F1 | Verstappen senza filtri sul regolamento 2026: “i tifosi avranno difficoltà nel seguire le gare”

  • Postato il 1 marzo 2026
  • Formula 1
  • Di F1ingenerale
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Max Verstappen attacca nuovamente il regolamento 2026 di F1: secondo l’olandese i tifosi non riusciranno a divertirsi seguendo le gare

Con l’arrivo del nuovo regolamento, il tema della complessità tecnica torna al centro del dibattito: secondo Max Verstappen, seguire le gare di F1 nel 2026 non sarà affatto semplice per i tifosi. Il pilota olandese, intervistato da Viaplay, ha spiegato come l’introduzione di sistemi sempre più legati alla gestione dell’energia rischi di rendere le dinamiche in pista meno immediate da comprendere per il pubblico. Le nuove monoposto continueranno a qualificarsi e correre come sempre, ma l’interpretazione delle strategie e delle prestazioni potrebbe diventare più complessa.

Sarà complicato da seguire e da spiegare. Questa è la cosa principale. Alla fine resta comunque una macchina di Formula 1, continueremo a fare qualifiche e gare. Ma servirà un po’ di tempo perché tutti si abituino, ha dichiarato Verstappen parlando della nuova era tecnica.

L’olandese ha poi sottolineato come anche i sorpassi rappresentino ancora un’incognita: “Onestamente non ho ancora idea di come evolveranno i sorpassi. Ci sono ancora molti punti interrogativi per tutti noi. Dall’altro lato, però, questo rende anche tutto più interessante, perché dà un motivo in più per sintonizzarsi.”

F1 | Verstappen senza filtri sul regolamento 2026: “i tifosi avranno difficoltà nel seguire le gare”
F1 | Verstappen senza filtri sul regolamento 2026: “i tifosi avranno difficoltà nel seguire le gare” – Foto: @F1inGenerale

Verstappen contro il nuovo regolamento

Guardando al lato più tecnico, Verstappen ha evidenziato che nelle gare di F1 2026 sarà fondamentale l’utilizzo dell’energia disponibile sul giro, strettamente legato all’efficienza della power unit e dell’aerodinamica sui rettilinei. Secondo lui, saranno molti i fattori da combinare per ottenere prestazioni costanti e competitive.

Hai una certa quantità di energia da utilizzare in un giro, e poi dipende da quanto è buono il tuo motore e da quanto è efficiente la tua vettura sui rettilinei. Ci sono tanti elementi che devono combaciare, ha spiegato.

Il quattro volte campione del mondo ha inoltre sottolineato che, con le ali aperte sui rettilinei per tutti, anche le fasi di attacco e difesa cambieranno radicalmente: “La domanda sarà quanta batteria potrai usare in quel momento, che è comunque limitata. Sono tutte cose che restano ancora punti interrogativi anche per noi.”

Già nei test pre-stagionali, Verstappen aveva espresso perplessità sulla direzione presa dalla categoria, ribadendo come l’adattamento a uno stile di guida diverso non sia il problema principale. “Qualsiasi cosa guidi al limite è difficile. Non importa se sia una Formula 1, una GT o un’auto stradale. Ma alcune cose sono più divertenti da guidare di altre. E per come stiamo cercando di spiegarlo allo spettatore medio, e anche guardando i dati, mi chiedo: è davvero ciò che vogliamo?”, ha ammesso.

Il pilota Red Bull ha insistito sul fatto che il nodo centrale non riguarda i risultati, ma il piacere di correre: “Per me non ha nulla a che vedere con i risultati. Alla fine deve restare divertente, devi avere piacere in quello che fai. Anche se sei il migliore nel tuo lavoro, devi comunque avere voglia di andare a lavorare. Se non ti piace, non dura a lungo. Vale per tutti.”

Infine, parlando del proprio futuro nel Mondiale, Verstappen ha mantenuto una posizione prudente: “Spero di restare a lungo, ma è sempre molto difficile prevederlo. In questo momento è tutto difficile da valutare, compreso dove siamo come competitività. Speriamo che vada meglio del previsto.”

Crediti immagine di copertina: @F1inGenerale

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