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F1 | Stop alle multiproprietà: FIA frena le mire Mercedes su Alpine, e spinge Red Bull a vendere

  • Postato il 21 maggio 2026
  • Formula 1
  • Di F1ingenerale
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F1 | Stop alle multiproprietà: FIA frena le mire Mercedes su Alpine, e spinge Red Bull a vendere

La FIA si muove per frenare un possibile caso di multiproprietà: sul banco si discute il futuro di Mercedes-Alpine, e Red Bull-Racing Bulls.

Il punto di ferro della FIA contro le multiproprietà in Formula 1 assume toni più accesi: nel mirino c’è il caso Mercedes-Alpine, ma si discute anche su Red Bull e Racing Bulls.

Stando quanto rivelato dalle pagine di Auto Action, i vertici della F1 starebbero pensando di bloccare l’accordo che vedrebbe Mercedes acquisire una piccola quota della Alpine. Il 24% team francese, di proprietà del gruppo Otro Capital, è in vendita e ci sono diverse parti interessate ad acquisirla. Tra loro, c’è anche Christian Horner, che da mesi sogna un ritorno nel Circus in grande stile.

F1 | La FIA apre un'indagine contro Mercedes e Red Bull, multiproprietà nel mirino
Credits: F1inGenerale

Zak Brown, che non ha nascosto di avere problemi con Red Bull, da tempo sostiene il divieto dei “team satelliti” in Formula 1. Lo scorso anno, il CEO della McLaren aveva criticato la nomina di Laurent Mekies a team principal Racing Bulls, sostituendo l’uscente Horner. Ora Brown sembra aver trovato un potente alleato in Ben Sulayem.

Un potenziale accordo di vendita tra Mercedes e Alpine spaventa le altre squadre, preoccupate che il costruttore tedesco possa trovarsi così in una posizione di netto vantaggio per bloccare eventuali modifiche al regolamento.

Per eliminare l’anomalia delle multiproprietà, la Formula 1 sta anche cercando una soluzione per convincere Red Bull a vendere le proprie quote della Racing Bulls. Tuttavia, il colosso austriaco ha imposto delle condizioni che rendono la trattativa un nodo difficile da sciogliere.

Infatti, come riportato da Auto Action, chiunque decida di rilevare il team dovrà accettare dei vincoli imposti a lungo termine: la garanzia di mantenere la fornitura dei motori Red Bull Powertrains; obbligo di continuare ad acquistare la tecnologia e i pacchetti tecnici da Red Bull Racing; impegno a garantire un sedile per il prossimo futuro ad almeno un pilota del vivaio Red Bull.

L’operazione avrebbe un valore complessivo intorno ai 2 miliardi di dollari, cifra che il team di Milton Keynes sarebbe più che felice di incassare. Tuttavia, i vincoli sono rigidissimi e potrebbero scoraggiare molti investitori.

Crediti immagine di copertina: Red Bull Content Pool

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