F1 | Rivoluzione sui motori nel 2026 grazie all’ADUO: cos’è e come funziona
- Postato il 13 marzo 2026
- A Tc
- Di F1ingenerale
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I motori 2026 di F1 potrebbero subire una rivoluzione nel breve termine: cos’è l’ADUO e perchè le carte in tavola si rimescoleranno
Le qualifiche Sprint in Cina hanno ancora una volta mostrato una superiorità netta della Mercedes (almeno sul giro secco). Questo grazie ad un motore che ha una gestione ottimale dell’elettrico e del software, permettendo alla W17 di far il vuoto quando tutti gli altri sono sopraffatti dal super clipping. Ma questa situazione potrebbe già cambiare nel 2026 grazie all’aiuto dell’ADUO che permetterà delle modifiche sui motori di F1.

La FIA infatti, per evitare un 2014 bis, ha cercato di portare le mani avanti e di permettere ai motorizzati, in caso di ritardo, di mettere mano ai motori già durante questa stagione. Ne sono già nate di conseguenza le prime polemiche, con chi sostiene che Mercedes stia correndo con un motore a regime ridotto per evitare che gli altri fornitori mettano mano al proprio motore. Ma vediamo cos’è l’ADUO e perchè potrebbe rivoluzionare il 2026 ma anche il ciclo di questi regolamenti.
ADUO salvezza per chi è più indietro
L’ADUO (acronimo inglese di Opportunità Aggiuntive di Sviluppo e Aggiornamenti) offre un’opportunità di convergenza prestazionale tra tutti i motoristi. Non va confuso con il BOP usato nel WEC, ma in tre momenti chiave della stagione la FIA agevolerà lo sviluppo del motore delle squadre ritenute più indietro. Questi saranno il 6°, 12° e 18° appuntamento stagionale (da vedere se e come cambierà la distribuzione con la sempre più probabile cancellazione del GP del Bahrain e dell’Arabia Saudita).
Ai motoristi verrà valutata la potenza del motore termico. Se il ritardo supererà del 2% quello del miglior motore in griglia (circa 10 cavalli in meno), la FIA concederà un aggiornamento extra per la stagione 2026 e anche per quella successiva. E se la percentuale dovesse salire al 4% i motoristi potranno usufruire di ben due sviluppi (come i gettoni che si si usavano all’inizio dell’era ibrida). L’assegnazione potrà avvenire anche per più di un motorista nello stesso momento.
La FIA si è anche riservata il diritto di revocare l’ADUO qualora riscontrasse irregolarità nel suo utilizzo. Spulciando nel regolamento è possibile notare una clausola che servirà a disincentivare il fenomeno del “sandbagging” (cioè di modificare intenzionalmente le prestazioni). Facendo così i team non potranno nascondere la propria competitività per risultare idonei all’ADUO.
In più la Federazione potrà prendere decisioni a sua discrezione nel caso in cui vedesse che i vantaggi dell’ADUO siano troppo consistenti. Si vuole evitare il fenomeno paradossale in cui un motorista in ritardo si portasse davanti a chi non ha ottenuto l’ADUO perchè aveva il motore più consistente in quel momento.
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