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F1 | Retroscena Red Bull: nessuna copia di Ferrari, l’ala “macarena” era pronta dall’estate

  • Postato il 4 maggio 2026
  • A Tc
  • Di F1ingenerale
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F1 | Retroscena Red Bull: nessuna copia di Ferrari, l’ala “macarena” era pronta dall’estate

L’idea dell’ala “macarena” non è stata sviluppata solo da Ferrari: anche Red Bull l’aveva concepita prima dell’inizio della stagione 2026

Il weekend di Miami ha permesso ai tecnici Red Bull di tirare il fiato, grazie a una RB22 che sembra essere rinata e che ha impensierito anche Ferrari. Dietro il ritorno nelle posizioni di vertice c’è una monoposto che ha ricevuto un profondo pacchetto di aggiornamenti. Tra la nuova ala anteriore, il fondo e le pance aggiornate, l’ultima nata a Milton Keynes ha mostrato segnali di competitività che erano mancati nelle prime gare.

Il salto di qualità è stato netto: dalla prima fila in qualifica a un potenziale podio nella gara di ieri, svanito a causa dell’errore di Max Verstappen in partenza. La RB22 è nata con carenze telaistiche e aerodinamiche, ma può contare su una power unit estremamente competitiva che sta mantenendo viva la monoposto. Non sono però solo ala anteriore, fondo e pance ad aver ricevuto aggiornamenti a Miami: c’è anche l’ala posteriore “macarena”. Dopo averla intravista in alcuni scatti del filming day, l’ala “macarena” ha debuttato ufficialmente in questo weekend di gara anche sulla Red Bull.

L’ala Macarena della Red Bull a Miami — PH: F1inGenerale.com / PitShots.com

A primo impatto, è emersa subito l’ipotesi che Red Bull avesse copiato la soluzione Ferrari, ma la realtà è ben diversa.

Red Bull non ha copiato Ferrari: l’ala “macarena” era prevista da tempo

Secondo quanto riportato da Autoracer, Red Bull avrebbe presentato i progetti alla FIA già la scorsa estate, in un periodo non troppo distante da Ferrari. Una soluzione tecnica di questo tipo richiede mesi di sviluppo, motivo per cui è inverosimile che in Red Bull l’abbiano copiata dopo la prima apparizione sulla Ferrari a febbraio.

L’ala posteriore Red Bull presenta inoltre un disegno completamente diverso rispetto a quella Ferrari, segno che dietro questa soluzione c’è uno studio approfondito. In soli due mesi non sarebbe stato possibile progettare un’ala posteriore già perfettamente funzionale al debutto. Anche Ferrari, infatti, ha atteso prima di introdurla ufficialmente, proprio per garantire una messa a punto ottimale.

red bull ferrari ala macarena

L’ala “macarena” Red Bull, che prevede la presenza dell’attuatore centrale e flap ribaltati che superano abbondantemente gli endplate laterali, ha stupito il paddock, ma si tratta di una soluzione perfettamente legale. Nel GP di Miami, il debutto dell’ala posteriore rotante ha soddisfatto le aspettative, senza far registrare anomalie.

Il team guidato da Pierre Waché ha ancora una volta impressionato gli addetti ai lavori, grazie a una Red Bull che sembra pronta a tornare ai vertici.

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