F1 | Red Bull, la macchina di Verstappen deve fare i conti con un misterioso problema senza soluzione fino al 2027
- Postato il 21 settembre 2026
- Formula 1
- Di F1ingenerale
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La Red Bull dà ragione a Verstappen: la sua macchina soffre di un misterioso problema che non è risolvibile prima del 2027
Red Bull ha finalmente ammesso che uno problema denunciato più volte da Max Verstappen durante la stagione 2026 è reale. La RB22 soffre infatti di una forma di degrado della prestazione nel corso dei weekend, con la vettura che in determinate condizioni perde competitività durante una sessione o una gara.
Una situazione che Verstappen aveva già evidenziato in più occasioni, arrivando a parlare del comportamento della vettura anche dopo le qualifiche di Monza. Ora il team principal Laurent Mekies ha confermato che il problema esiste, spiegando però che la sua natura è particolarmente complessa.
Il problema di Verstappen è reale
Secondo Mekies, Verstappen ha ragione quando parla di una vettura che tende a peggiorare nel corso di una sessione o di una gara. “Max ha ragione nel dire che c’è un elemento di degrado della prestazione della vettura che si verifica durante una sessione e durante una gara”.
Il problema, inoltre, non sarebbe nato con l’attuale RB22. Verstappen aveva sostenuto di aver segnalato internamente questa caratteristica già da diversi anni, nonostante il radicale cambio regolamentare del 2026 abbia portato alla progettazione di una monoposto completamente nuova. Il TP della Red Bull ha definito la questione “complessa”, sottolineando che Red Bull sta lavorando per comprenderne completamente le cause attraverso una serie di interventi progressivi.
Red Bull migliora, ma la soluzione solo nel 2027
Un primo passo avanti sarebbe già arrivato dopo quanto accaduto a Monza. Red Bull ha infatti cercato di applicare a Madrid alcune delle lezioni apprese durante il weekend italiano e, secondo Mekies, il problema non si è ripresentato con la stessa intensità sul nuovo circuito spagnolo.” Abbiamo fatto un paio di passi positivi sotto questo aspetto. Non sarà mai il quadro completo, ma attraverso le difficoltà abbiamo fatto progressi nella comprensione”.
La soluzione definitiva, però, richiederà più tempo. Il team principal ha chiarito che Red Bull “non ha ancora tutte le soluzioni sulla vettura” e che il percorso sarà necessariamente lungo. Alcuni interventi necessari per risolvere il problema non possono essere introdotti sulla RB22 durante la stagione e richiedono modifiche più profonde alla progettazione della monoposto. “Non sarà veloce, quindi è qualcosa che probabilmente ci accompagnerà per tutto il prossimo anno”, ha ammesso Mekies.
Il limite è legato anche al budget cap e al fatto che Red Bull abbia già spostato una parte importante delle proprie risorse verso il progetto 2027. Alcuni cambiamenti, inoltre, non sono semplicemente realizzabili sull’attuale RB22. Questo significa che Verstappen potrebbe dover convivere ancora con il problema nelle prossime gare. Il francese ha infatti lasciato intendere che il fenomeno potrebbe ripresentarsi nel finale di stagione.
Red Bull, dunque, ha finalmente riconosciuto il problema che il quattro volte campione del mondo denunciava da tempo. La squadra sta lavorando per ridurne gli effetti nel 2026, ma per arrivare alla soluzione completa servirà probabilmente la monoposto della prossima stagione.
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