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F1 | Problemi con la Virtual Safety Car dopo Madrid, Sainz mette nel mirino la gestione e propone cambiamenti – GP Azerbaijan

  • Postato il 23 settembre 2026
  • Formula 1
  • Di F1ingenerale
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F1 | Problemi con la Virtual Safety Car dopo Madrid, Sainz mette nel mirino la gestione e propone cambiamenti – GP Azerbaijan

Non si placa il caso Virtual Safety Car dopo Madrid, con Sainz che espone la sua opinione e propone modifiche

Il caso della Virtual Safety Car del GP di Madrid continua a far discutere, e a prendere la parola è stato Sainz a nome di tutti i piloti. La sua attivazione al momento dell’uscita di pista di Lance Stroll ha favorito Kimi Antonelli e Max Verstappen, permettendo loro di effettuare il pit-stop in condizioni vantaggiose. Lando Norris, invece, aveva appena superato l’ingresso della pit lane ed è stato costretto ad attendere un giro prima di fermarsi, perdendo così la posizione di vertice.

Madrid, Spain, 11th September 2026, Carlos Sainz during Free Practice Day at the Spanish Grand Prix, Copyright Francesca Anna Tantone
Copyright Francesca Anna Tantone

Secondo Carlos Sainz, il problema riguarda proprio il modo in cui la procedura può incidere sull’equilibrio sportivo della gara. Il pilota Williams ha affrontato l’argomento sia a titolo personale sia come rappresentante della GPDA, cioè l’associazione formata dai piloti.

Sainz pensa che tutti devono avere la stessa opportunità

Interrogato dai media, tra cui F1inGenerale, sulla questione Virtual Safety Car, Sainz ha risposto: “Credo che la VSC sia piuttosto ingiusta. Quando interviene nel momento perfetto per permettere al secondo in classifica di rientrare ai box e guadagnare un pit-stop gratuito, o comunque risparmiare 10 secondi, mentre il leader è più avanti e non riesce a sfruttarla”.

Per lo spagnolo, una situazione simile può compromettere il risultato di una gara costruita fino a quel momento con prestazioni e strategia. Il problema, quindi, non sarebbe l’esistenza della VSC in sé, ma il rischio che il suo tempismo produca un vantaggio eccessivo per alcuni piloti. “Penso che anche al leader dovrebbe essere data un’opportunità equivalente di fermarsi ai box”.

Le possibili soluzioni alla VSC

Il pilota spagnolo ritiene che la procedura debba essere modificata in modo da ridurre l’impatto del tempismo sull’esito della gara. “Onestamente, trovo ingiusto che, dopo aver disputato una gara perfetta – con una partenza impeccabile e una gestione ottimale degli pneumatici – una bandiera gialla nel momento sbagliato regali la vittoria a un altro pilota”.

Interpellato sulla possibilità di mantenere la VSC attiva più a lungo, imponendo magari a tutti i piloti di completare almeno un passaggio sul traguardo, Sainz ha aperto anche ad altre soluzioni: “Qualcosa del genere. Oppure chiudere la corsia dei box, o non so. Qualcosa che non alteri drasticamente l’esito della gara, come a volte accade”.

Il tema resta quindi sul tavolo della Formula 1. Dopo quanto accaduto a Madrid, dove il tempismo della VSC ha avuto un peso determinante sulla strategia e sul risultato finale, il dibattito sulla gestione delle neutralizzazioni è destinato a proseguire.

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