F1 | Perché le scelte della Ferrari nascondono un grande potenziale: e se tre indizi fanno una prova…

  • Postato il 4 marzo 2026
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  • Di F1ingenerale
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La Ferrari è pronta per Melbourne: perché i test del Bahrain hanno lasciato segnali concreti per la stagione 2026 di F1 della SF-26

La Ferrari è stata una delle squadre più osservate durante i test pre-stagionali in Bahrain. Non tanto per il miglior tempo fatto segnare da Charles Leclerc nell’ultima giornata, quanto per l’approccio estremamente solido con cui la Scuderia ha preparato l’inizio del campionato.

Con il GP d’Australia ormai alle porte, la sensazione emersa nel paddock è che il progetto SF-26 parta da basi molto concrete. Il lavoro svolto nei test è stato lineare, senza intoppi evidenti, e ha mostrato una squadra con le idee chiare su come affrontare la nuova era regolamentare.

Ferrari ha portato avanti in Bahrain un programma di lavoro molto pulito. La squadra non ha dato l’impressione di nascondere il proprio passo, anche se nel paddock molti osservatori ritengono che alcune rivali, Mercedes in primis, possano aver tenuto nascosto parte del loro potenziale.

La Ferrari è pronta per Melbourne: perché i test del Bahrain hanno lasciato segnali concreti per la stagione 2026 di F1 della SF-26
La Ferrari è pronta per Melbourne: perché i test del Bahrain hanno lasciato segnali concreti per la stagione 2026 di F1 della SF-26

Perché la Ferrari può sorprendere in rivali già in Australia?

Il lavoro sulla SF-26 è stato costante e senza problemi particolari di affidabilità. Durante i test sono state provate anche alcune soluzioni tecniche non destinate a essere utilizzate subito in gara, segno della fiducia che il team ripone nella base del progetto. Questo approccio lascia pensare che Ferrari arrivi a Melbourne con una monoposto già ben compresa e con margini di sviluppo chiari per il proseguimento della stagione.

Tra le novità più discusse viste in Bahrain ci sono l’ala posteriore “capovolta” da 270 gradi e il piccolo winglet posizionato in prossimità dello scarico. Si tratta di soluzioni molto audaci dal punto di vista aerodinamico, ma perfettamente legali.

Questi elementi sembrano essere stati progettati fin dalle prime fasi dello sviluppo della SF-26 e rappresentano una parte integrante del pacchetto tecnico, anche se utilizzabili in configurazioni diverse a seconda del circuito. L’impressione generale è che Ferrari abbia letto con grande attenzione il nuovo regolamento, individuando sia le opportunità da sfruttare sia i potenziali rischi da evitare.

La rivoluzione tecnica del 2026 ha riportato al centro dell’attenzione il tema del turbo lag. Con l’eliminazione dell’MGU-H dalle power unit, la gestione della turbina e della ricarica della batteria è diventata molto più delicata.

I dettagli che fanno la differenza per la Ferrari

Ferrari avrebbe scelto di utilizzare un turbo di dimensioni più contenute rispetto ad alcuni rivali. Questa soluzione permette alla turbina di entrare in funzione più rapidamente e riduce il ritardo nella risposta del motore. Nei test del Bahrain questo si è tradotto in partenze molto efficaci, con la SF-26 capace di accelerazioni iniziali particolarmente competitive.

La configurazione scelta dalla Scuderia sembra offrire benefici anche nella gestione del cosiddetto super clipping, la fase in cui la monoposto ricarica la batteria mentre il pilota è ancora in piena accelerazione alla fine dei rettilinei o nelle curve veloci. Questo suggerisce una forte sinergia tra il reparto power unit e quello aerodinamico di Maranello, un aspetto che negli ultimi anni non sempre era stato così evidente.

Il primo vero banco di prova sarà il Gran Premio d’Australia, che aprirà ufficialmente la stagione. I test offrono solo indicazioni parziali, ma Ferrari sembra arrivare a Melbourne con una base tecnica solida e con una chiara direzione di sviluppo.

Se le sensazioni del Bahrain saranno confermate anche in gara, la SF-26 potrebbe essere una delle monoposto più competitive all’inizio del campionato. Un segnale importante per una stagione che, con il nuovo regolamento, promette di essere particolarmente imprevedibile.

Leggi anche: F1 | GP Australia, dietrofront della FIA: ancora una modifica che riguarda la pista

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