F1 | Perché il giro di Russell costato la pole a Leclerc non è stato cancellato: la decisione dei commissari
- Postato il 27 giugno 2026
- A Tc
- Di F1ingenerale
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Perché il giro della pole di Russell non è stato cancellato: la spiegazione della decisione dei commissari dopo le qualifiche in Austria
Le qualifiche del Gran Premio d’Austria si sono concluse con una decisione destinata a far discutere: il giro di George Russell che gli ha regalato la pole all’ultimo giro non è stato cancellato nonostante l’esposizione della doppia bandiera gialla provocata dall’incidente di Max Verstappen in Curva 9, un episodio che avrebbe potuto cambiare completamente la prima fila dello schieramento.
Con l’eventuale cancellazione del tempo del pilota Mercedes, infatti, la Ferrari avrebbe conquistato una storica doppietta in qualifica, con Charles Leclerc in pole position davanti a Lewis Hamilton.
La decisione dei commissari sul giro di Russell costato la pole a Leclerc
Dopo aver analizzato i dati, i commissari hanno deciso di convalidare il giro di Russell ritenendo che il pilota Mercedes abbia rispettato quanto previsto dal regolamento in presenza della doppia bandiera gialla. Secondo quanto emerso, Russell avrebbe infatti oggettivamente rallentato nel tratto interessato dall’incidente di Verstappen.
Il regolamento, infatti, non impone automaticamente la cancellazione del giro in presenza della doppia bandiera gialla. Ciò che viene richiesto al pilota è una riduzione significativa della velocità e la dimostrazione di aver reagito alla segnalazione di pericolo. In più, A Russell potrebbe essere arrivata la comunicazione di bandiera gialla addirittura singola.
Con il giro cancellato a Russell sarebbe stata doppietta Ferrari
Ad avvalorare la scelta dei commissari ci sono anche i dati cronometrici. Fino al secondo settore Russell vantava circa mezzo secondo di vantaggio rispetto al tempo di Charles Leclerc. Una volta transitato nel tratto interessato dalla doppia bandiera gialla, il margine si è drasticamente ridotto.
Al traguardo, infatti, il vantaggio del pilota Mercedes era sceso ad appena due decimi. Un elemento che lascia intendere come Russell abbia effettivamente alzato il piede nel settore interessato dall’incidente. Proprio questa perdita di tempo rappresenterebbe uno degli elementi principali che hanno portato i commissari a convalidare il giro.
Un ulteriore elemento preso in considerazione potrebbe riguardare il momento in cui la segnalazione della doppia bandiera gialla è arrivata al pilota. Non è infatti escluso che la comunicazione sul volante della Mercedes sia comparsa con un leggero ritardo rispetto all’effettiva esposizione delle bandiere da parte dei commissari di pista.
Anche questo aspetto viene normalmente valutato dalla Direzione Gara attraverso i dati di telemetria e i sistemi di segnalazione installati sulle monoposto.
La decisione ha avuto un impatto diretto sulla griglia di partenza. Se il tempo di Russell fosse stato cancellato, la pole position sarebbe infatti passata a Charles Leclerc, con Lewis Hamilton secondo e una clamorosa prima fila tutta Ferrari.
I commissari hanno però ritenuto sufficienti gli elementi raccolti per confermare la validità del giro della Mercedes, una decisione destinata inevitabilmente a dividere tifosi e addetti ai lavori dopo una delle qualifiche più combattute della stagione.
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