F1 | Norris reagisce alla Sprint di Monaco: “Interessante”, ma c’è un rischio per i piloti
- Postato il 17 settembre 2026
- Formula 1
- Di F1ingenerale
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Monaco si prepare ad accogliere il weekend Sprint nel 2027, ma con un campione del mondo lancia l’allarme sui possibili rischi
La Formula 1 si prepara a cambiare anche il volto del weekend più glamour dell’anno. Dal 2027 il Gran Premio di Monaco ospiterà infatti per la prima volta una Sprint, inserita in un calendario che prevede complessivamente dieci appuntamenti con il formato breve. Una novità che ha già alimentato discussioni, soprattutto considerando le caratteristiche del circuito di Monte Carlo.

Tra i piloti chiamati a commentare la decisione c’è Lando Norris. Il campione del mondo ha definito la novità “interessante”, concentrandosi però soprattutto sulle conseguenze che il nuovo programma avrà sul lavoro dei piloti.
Una sola sessione per prendere confidenza con Monaco
Il cambiamento più importante riguarda il venerdì. Con il formato Sprint, i piloti avranno a disposizione soltanto una sessione di prove libere prima della Sprint Qualifying. A Monaco si tratta di un elemento particolarmente delicato: normalmente i tre turni di prove permettono di aumentare progressivamente il ritmo su un tracciato stretto, dove un errore può significare immediatamente il contatto con le barriere.
“La cosa principale è che avremo solo FP1 e poi la Sprint Qualifying, ed è questa la sfida”, ha spiegato Norris parlando con Sky Sports. Il pilota McLaren sottolinea come una situazione simile sia praticamente inedita per Monaco: sarà necessario trovare rapidamente il limite senza poter contare sulle consuete ore di preparazione.
Proprio la riduzione del tempo a disposizione potrebbe modificare l’approccio dei piloti. Secondo Norris, avere meno possibilità di costruire gradualmente il proprio ritmo porterà inevitabilmente a prendersi qualche rischio in più già nelle prime fasi del weekend. “Non hai così tanto tempo per trovare feeling, quindi probabilmente dovrai rischiare un po’ prima”, ha spiegato l’inglese.
Il problema è che a Monaco il margine d’errore è minimo. Norris ha evidenziato la differenza tra chi riesce a sentirsi rapidamente a proprio agio e chi deve spingersi oltre per trovare prestazione: “A Monaco, quando vai al 103 o 104 per cento, è game over”.
Più spettacolo per il pubblico?
Norris non si aspetta necessariamente grandi cambiamenti sul fronte dei sorpassi durante Sprint e gara, proprio per la natura del circuito. La novità potrebbe però rendere più imprevedibile la fase di preparazione e qualificazione. “È più emozionante per i tifosi e per chi guarda”, ha concluso Norris.
La Sprint di Monaco rappresenterà quindi un esperimento particolare: meno tempo per prepararsi, più pressione immediata e un circuito nel quale anche il minimo errore può compromettere l’intero weekend. Il formato debutterà nel 2027, quando la Formula 1 passerà da sei a dieci weekend Sprint.
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