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F1, mercato 2027 all'insegna dei rinnovi: da Verstappen a Norris, le scuderie cercano la continuità

  • Postato il 30 agosto 2026
  • Di Virgilio.it
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F1, mercato 2027 all'insegna dei rinnovi: da Verstappen a Norris, le scuderie cercano la continuità

Sul finire del mese di agosto è uscita una notizia che ha messo fine a mesi di speculazioni (parecchi mesi, addirittura se ne parlava dalla passata stagione) riguardo il futuro in F1 di Max Verstappen, che non andrà né di qua né di là ma resterà nei secoli fedele a Red Bull, o perlomeno sino alla stagione 2030 (quasi a vita, se vogliamo). Un rinnovo che prolunga sino alla fine dell’attuale decennio il legame tra il quattro volte campione del mondo e la scuderia che lo ha consacrato, ricevendo a sua volta gloria e più prosaicamente guadagni dalla presenza dell’olandese. Da lì, è come se si fosse dipanata un po’ tutta la matassa del mercato di F1 per il 2027, giacché nei team di vertice – e anche di media classifica – sono arrivati altri rinnovi.

Il rinnovo di Verstappen con Red Bull che ha messo ordine nel mercato

Quello di Verstappen è il più dirompente, visto che tutto sembrava allinearsi per una rottura tra le parti, facendo leva sulla clausola di rescissione che permetteva al pilota di chiudere anzitempo la sua lunga esperienza in Red Bull. Lo stesso pluricampione del mondo non faceva altro che scagliarsi contro il nuovo ciclo regolamentare e una RB22 che si è adeguata ad esso senza però risultare competitiva, oltre ad assistere alle partenze di uomini di suo fiducia all’interno del team. Aggiungiamo inoltre le divagazioni recenti nei territori GT ed endurance che, pur non fortunatissime, sembravano aver ridato a Verstappen l’entusiasmo perso nel motorsport.

Invece l’olandese va avanti, anche se persistono a quanto pare ancora delle clausole per liberarsi prima legate ai risultati offerti dalla monoposto. Ma il contratto multimilionario sembra aver restituito serenità all’ambiente della Red Bull e anche allo stesso Verstappen. Oltre a chiudere possibili effetti dominio sul mercato del prossimo anno.

Un addio dell’olandese infatti avrebbe liberato un sedile di pregio in Red Bull (ma per andare dove?), scatenando spostamenti di piloti, in particolare di primo piano. E invece la tendenza di una silly season (così è chiamato quel periodo estivo in cui si scatenano voci e manovre di mercato, approfittando della pausa delle gare) non così tanto silly è quella di non stravolgere le line-up, soprattutto quelle delle scuderie di vertice, ma non solo.

Anche Lando Norris rinnova: contratto con McLaren sino al 2030

L’ultimo a legarsi in via pluriennale è Lando Norris, e come Verstappen sembra che il 26enne voglia chiudere la sua carriera in McLaren: continuerà a correre di papaya vestito anche lui sino a fine 2030, almeno.

Il campione del mondo 2025 ha dichiarato al sito della F1 che non intendeva lasciarsi distrarre dalle sirene di mercato né coinvolgere la squadra nella ridda di indiscrezioni. Via dalla pazza folla di team interessati a lui e delle voci giornalistiche: hic manebimus optime in McLaren, Norris ha assicurato che si trova benissimo e non aveva alcuna intenzione di passare il resto della carriera saltando da una scuderia all’altra.

Il sorprendente rinnovo di Carlos Sainz con Williams

Se il rinnovo del britannico non sorprende più di tanto (mente il compagno di squadra Oscar Piastri è confermato sino al 2028), ha spiazzato un po’ la decisione di Carlos Sainz di proseguire con la Williams. Pur anche qui con delle clausole di rescissione anticipata, lo spagnolo ha rinnovato sino al 2028.

Stupisce perché in questo momento la scuderia di Grove sta affrontando un momento difficile in campionato, con una FW-48 condizionata da ritardi di sviluppo e una classifica che vede il team nono con undici punti, davanti solo all’Aston Martin in crisi nera nella prima metà di stagione e la debuttante Cadillac.

Ma Sainz ha spiegato di non voler abbandonare la nave che sta attualmente imbarcando acqua, dando fiducia al progetto e senza concentrarsi solo sull’immediato, ma guardando al lungo periodo. Non è un caso che anche Alex Albon è confermato come suo compagno di squadra, in modo da assicurare continuità.

Perché i team non vogliono stravolgere le loro formazioni

Appunto, è la continuità la stella polare che diversi team vogliono inseguire: d’altronde siamo solo al primo anno del nuovo ciclo tecnico, bisogna dare tempo ai piloti e ai tecnici di acclimatarsi con le monoposto e con le regole messe a punto dalla FIA. Meglio quindi blindare i piloti di livello top, come ha fatto anche Ferrari confermando Lewis Hamilton (alla faccia delle voci sul pensionamento) sino al 2027, mentre Charles Leclerc già in tempi non sospetti godeva di un rinnovo pluriennale.

Persino un manager molto esigente come Flavio Briatore ha confermato Franco Colapinto in Alpine per il 2027 (con un video stracult pubblicato sui social del team, chi lo ha ideato merita un aumento: ci pensi signor Briatore), al fianco del sicuro Pierre Gasly. Non poteva fare altrimenti Cadillac, che sta muovendo i primi passi nella F1 e che deve ancora affidarsi ai veterani Sergio Perez e Valtteri Bottas, che saranno della partita ancora per tutto il 2027.

Ed è logico aspettarsi che Mercedes possa confermare nel lungo periodo George Russell, sicuro di far parte della scuderia almeno sino al 2027 (e soprattutto dopo che le porte in Red Bull si sono chiuse per rinnovare Verstappen) e in particolare Andrea Kimi Antonelli, la cui esperienza pluriennale con la scuderia guidata dal mentore Toto Wolff non dovrebbe neppure essere messa minimamente in discussione.

“Se vogliamo che tutto rimanga com’è, bisogna che tutto cambi”, diceva ne Il Gattopardo Tancredi Falconeri. Tutto è effettivamente cambiato nella F1, almeno a livello tecnico (senza poi addentrarci anche negli aspetti di marketing e del prodotto del Mondiale in sé), ma proprio per questo le scuderie hanno compreso che per ora le cose devo restare così come sono con i propri piloti.

Autore
Virgilio.it

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