F1 | Ma quale Sainz, l’incidente con Piastri è stata colpa di…Alonso!
- Postato il 30 luglio 2026
- Formula 1
- Di F1ingenerale
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Vowles spiega il contatto Sainz-Piastri: “Il sistema delle bandiere blu non funzionava, ma anche noi potevamo fare meglio”
Il contatto tra Carlos Sainz e Oscar Piastri nel Gran Premio d’Ungheria continua a essere uno degli episodi più discussi del weekend. Dopo le dichiarazioni dei protagonisti e le polemiche sulla penalità inflitta al pilota Williams, è intervenuto anche il team principal James Vowles, che ha ricostruito nel dettaglio quanto accaduto.
Il numero uno della Williams ha riconosciuto una parte di responsabilità del team, ma ha anche puntato il dito contro il malfunzionamento del sistema FIA per le bandiere blu e sul comportamento di Fernando Alonso, ritenendo che anche questi fattori abbiano contribuito all’incidente.
Secondo Vowles, tutto è iniziato da un inconveniente tecnico che ha reso molto più complicata la gestione dei doppiaggi. Il sistema automatico della FIA, che normalmente avvisa squadre e piloti dell’arrivo del leader e successivamente attiva la procedura delle bandiere blu, durante la gara non avrebbe funzionato correttamente.

Bandiere blu non funzionanti e Alonso: cosa è successo tra Piastri e Sainz
“Dobbiamo assicurarci che, quando i sistemi FIA si guastano – perché può succedere – esista un meccanismo migliore.” Il team principal ha spiegato che normalmente la squadra riceve un primo avviso quando il leader si trova a circa 1,6 secondi di distanza, mentre a 1,2 secondi entra automaticamente in funzione la condizione di bandiera blu. In Ungheria, invece, quel sistema non era operativo.
“Il sistema delle bandiere blu semplicemente non funzionava. A un certo punto stavamo lavorando solo con i commissari che cercavano di fare del loro meglio sventolando le bandiere blu. È una situazione molto difficile da gestire.”
Vowles ha evidenziato anche un altro elemento che, a suo giudizio, ha avuto un peso importante nella dinamica. Quando Piastri ha raggiunto le due vetture da doppiare, Fernando Alonso si trovava davanti a Sainz e, secondo il team principal Williams, avrebbe dovuto lasciar passare immediatamente il leader della corsa.
“Fernando aveva diverse segnalazioni luminose delle bandiere blu eppure è rimasto davanti a Oscar. Le vetture devono lasciare strada nell’ordine in cui si trovano, quindi avrebbe dovuto cedere la posizione prima.” Lo spagnolo dell’Aston Martin, invece, ha superato Sainz alla curva 1, dando origine a una battaglia tra i due che ha ulteriormente complicato il doppiaggio.
Perché è arrivato il contatto con Piastri nella battaglia tra Sainz e Alonso
La continua alternanza di posizioni tra Alonso e Sainz ha creato una situazione particolarmente confusa. Ogni volta che uno dei due tornava davanti all’altro, cambiava anche quale vettura fosse tenuta a rispettare immediatamente la procedura di doppiaggio. È stato proprio durante uno di questi cambi di posizione che Piastri ha tentato l’attacco all’interno della Williams all’uscita della curva 2, arrivando al contatto con Sainz.
Pur evidenziando le criticità del sistema FIA e la gestione della situazione da parte di Alonso, Vowles non ha cercato giustificazioni. Il team principal britannico ha ammesso che anche il muretto Williams avrebbe potuto gestire meglio la comunicazione con Sainz.
“Abbiamo avvisato Carlos che Oscar stava arrivando alla curva 1. Quello che avremmo dovuto fare era comunicargli anche che, mentre era affiancato a Fernando in direzione della curva 2, la situazione stava cambiando. È questa la nostra responsabilità. Non c’è mai stato alcun tentativo di bloccare Oscar, ma avremmo dovuto gestire meglio quella fase.”
I commissari hanno inflitto a Carlos Sainz una penalità di cinque secondi per aver causato la collisione con Piastri. Nel verdetto è stato riconosciuto come attenuante il fatto che il pilota Williams avesse una visibilità limitata della McLaren durante il tentativo di sorpasso.
La FIA, invece, non ha aperto alcuna investigazione sul comportamento di Fernando Alonso nella gestione delle bandiere blu né ha considerato il malfunzionamento del sistema automatico di segnalazione come elemento determinante nella valutazione dell’incidente.
Le dichiarazioni di Vowles aggiungono quindi nuovi dettagli a una delle azioni più controverse del Gran Premio d’Ungheria. Secondo il team principal Williams, l’incidente non può essere ricondotto esclusivamente all’errore di Sainz, ma è stato il risultato di una combinazione di fattori: il guasto al sistema FIA, la complessa battaglia con Alonso e una comunicazione del team che avrebbe potuto essere più efficace.
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