F1 | La FIA ufficializza la mappa di Baku 2026: svelata la trappola energetica che preoccupa Ferrari
- Postato il 14 settembre 2026
- Formula 1
- Di F1ingenerale
- 0 Visualizzazioni
- 3 min di lettura
Generazione sintesi AI in corso…
La FIA e F1 rendono ufficiale la mappa del tracciato cittadino di Baku: Ferrari in grossa difficoltà?
Il circuito di Baku è uno dei tracciati più particolari del calendario di Formula 1 e con le monoposto 2026 la gestione dei lunghi rettilinei assume un significato ancora più importante. La mappa del circuito evidenzia infatti le Straight Mode zones, ovvero i tratti nei quali l’aerodinamica attiva può passare alla configurazione a bassa resistenza per permettere alle vetture di ridurre il drag e aumentare la velocità, e dall’altra parte ci sarà una gestione dell’elettrico molto critica, soprattutto sui 2,2 km di rettilineo principale.
Il lungo rettilineo principale
La zona più evidente sulla mappa è il lungo tratto che conduce verso curva 1. Dopo aver completato la parte finale del settore 3, le monoposto si lanciano sul rettilineo che rappresenta uno dei punti più importanti dell’intero circuito. È qui che la capacità di ridurre la resistenza aerodinamica può trasformarsi in un vantaggio concreto.

Una vettura efficiente sul rettilineo può infatti raggiungere una velocità maggiore prima della frenata di curva 1, ma il lavoro non comincia soltanto quando la monoposto entra nella Straight Mode zone, ma anche nella capacità della gestione della batteria.
L’uscita dalle curve precedenti rimane fondamentale: una buona accelerazione permette di sfruttare per più tempo il tratto ad alta velocità e di arrivare alla staccata con un margine superiore, così come avere una batteria che limiti il più possibile l’effetto del super clipping.
La Straight Mode zone del settore 1
La mappa evidenzia una seconda importante area di utilizzo della configurazione a bassa resistenza nella prima parte del giro, tra curva 2 e curva 3. È un tratto molto diverso dal lungo rettilineo principale. Qui la velocità viene costruita attraverso una sequenza di curve che rende particolarmente importante il compromesso tra efficienza aerodinamica e capacità della vettura di mantenere stabilità, con anche la batteria che non sarà sovrastimolata.
Il vantaggio della Straight Mode non deve quindi essere interpretato semplicemente come una maggiore velocità massima. La configurazione aerodinamica a bassa resistenza serve soprattutto a rendere la vettura più efficiente nei tratti in cui il carico aerodinamico richiesto è inferiore. La FIA ha infatti spiegato che l’aerodinamica attiva del 2026 nasce anche dalla necessità di migliorare l’efficienza energetica delle nuove power unit, molto più dipendenti dalla componente elettrica.
Il circuito azero obbliga quindi i team a trovare un equilibrio molto particolare. Da una parte servono carico e stabilità per affrontare la sezione più tortuosa del tracciato; dall’altra è fondamentale limitare il drag per essere competitivi nei lunghi tratti ad alta velocità. Sarà molto curioso invece vedere la strategia energetica e il deployment che i team decideranno di usare.
Leggi anche: F1 | Madrid fa segnare numeri da record e supera il 2022: boom di ascolti per Sky grazie ad Antonelli
Seguici anche sui social: Telegram – Instagram – Facebook – Twitter
Crediti immagine di copertina: F1inGenerale.com
L'articolo F1 | La FIA ufficializza la mappa di Baku 2026: svelata la trappola energetica che preoccupa Ferrari proviene da F1ingenerale.