F1 | La Ferrari SF-26 mostra un ottimo passo, ma Vasseur svela cosa non ha funzionato in Olanda
- Postato il 23 agosto 2026
- A Tc
- Di F1ingenerale
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Vasseur analizza le difficoltà della Ferrari in Olanda: il fattore che ha pesato nel risultato finale
La SF-26 ha dimostrato un ottimo passo in gara, ma il risultato finale non ha premiato la Rossa. Come sottolineato da Vasseur, per la Ferrari in Olanda è mancata l’esecuzione perfetta del weekend. Si tratta di uno scenario simile a quanto successo in Ungheria. La difficoltà attuale sembra legata alle qualifiche e a Zandvoort, dove è difficile superare, la posizione in pista è fondamentale.

Alla fine è arrivato un quarto posto per Hamilton, che nel finale ha sfiorato il podio, seguito proprio dal suo compagno di squadra. Le prestazioni del venerdì avevano lasciato maggiori speranze anche nella lotta alla pole position, ma il duo del Cavallino è stato costretto a partire alle spalle delle due McLaren e delle due Mercedes e questo ha compromesso il Gran Premio.
Il risultato della Ferrari a Zandvoort
In Olanda la Ferrari ha sprecato un’opportunità su un tracciato che avrebbe potuto sorridere alla SF-26 e Vasseur ha analizzato le cause della performance. La gara è stata fortemente compromessa dalla posizione di partenza di entrambi i piloti che in diverse fasi sono rimasti bloccati dietro ad altre vetture.
Anche la strategia non è stata delle migliori, soprattutto nel finale: “Penso che il passo questo fine settimana fosse buono, ma l’esecuzione oggi non è stata delle migliori. Abbiamo perso posizioni in partenza con le gomme soft rispetto a chi montava le hard. Poi è stato anche difficile sorpassare”, ha dichiarato Vasseur ai media tra cui F1inGenerale.
Il giro secco sembra il punto debole della monoposto, ma non è certo che ciò sia legato al deficit di potenza della Power Unit. Secondo il francese ci sono ulteriori variabili che entrano in gioco nel momento in cui i piloti preparano il giro decisivo in Q3.
“È sempre meglio avere un’aerodinamica migliore, sospensioni migliori, un motore migliore: tutto questo aiuta sempre. Ci sono state gare, come a Spielberg, in cui abbiamo fatto un lavoro migliore in qualifica rispetto alla gara. Dipende molto dall’out lap e dalla gestione delle gomme.”
Venerdì Leclerc era arrivato a pochi millesimi dalla pole della Sprint: “In questo fine settimana abbiamo adottato un buon approccio nelle qualifiche sprint. Ieri, invece, è stato più complicato viste le condizioni.”
Fred ha poi sottolineato quanto il margine sia ristretto tra i top team e come un singolo errore può farti perdere diverse posizioni in griglia di partenza. La differenza, sia in Olanda che in Ungheria, è stata proprio la posizione in pista arretrata, soprattutto in due piste che non facilitano il sorpasso. L’esecuzione non perfetta del weekend ha poi compromesso il risultato in gara che lascia dell’amaro in bocca visto il passo evidenziato nei diversi stint.
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Crediti immagine di copertina: Crediti: Marco Talluto per F1inGenerale
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