F1 | La Ferrari è già al limite del fuorigioco? L’indiscrezione dal paddock
- Postato il 23 febbraio 2026
- Formula 1
- Di F1ingenerale
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Ferrari e l’ala posteriore innovativa del Bahrain: Bobbi chiarisce perché è sparita e perché è il segnale che a Maranello stanno osando
Tra le novità tecniche più discusse dei test in Bahrain c’è stata senza dubbio l’ala posteriore portata in pista dalla Ferrari, una soluzione che ha attirato l’attenzione di team e addetti ai lavori. Dopo pochi giri però non è stata più utilizzata, alimentando dubbi e interpretazioni.
Abbiamo chiesto a Matteo Bobbi cosa pensasse di questa scelta e perché la Ferrari abbia smesso di provarla. Bobbi ha subito chiarito che non si è trattato di un passo indietro improvviso. “Era preventivato così. Quell’ala doveva essere usata per un run unico, quindi 5, 6, 7 giri. È stata usata per 6 giri, era già pianificato che non venisse usata di più”.

Ferrari, perché la nuova ala posteriore sta sorprendendo tutti?
Secondo l’analisi dell’ex pilota, con tutta probabilità non la vedremo nemmeno a Melbourne. “Con tutta probabilità non verrà usata neanche a Melbourne”. L’ala è ancora in una fase preliminare di sviluppo. “È un’ala che sta superando le varie fasi. Quando viene portato qualcosa di nuovo prima deve essere provato, devono esserci dei riscontri numerici. Se c’è un miglioramento poi l’ala deve superare tutta una serie di test di carico, di stress”.
Solo una volta completati tutti i passaggi si può pensare a un utilizzo stabile in gara. “Quando tutte le fasi vengono completate solo a quel punto si valuta eventualmente di averla portata in pista, ma siamo ancora in una fase molto iniziale del processo di quest’ala”.
Al di là dell’aspetto tecnico, Bobbi ha sottolineato un cambio di approccio da parte della Scuderia. “Certamente ha destato molta attenzione da parte di tutti ed è bello vedere come la Ferrari quest’anno, a differenza un po’ degli anni passati, si stia spingendo in un’area del campo che ultimamente non utilizzava”.
Un atteggiamento più coraggioso. “Non dico che stia giocando al limite del fuorigioco, ma quantomeno un po’ più vicino al fuorigioco rispetto a quello che faceva in passato”.
Un approccio che, secondo Bobbi, è stato notato nel paddock e che piace particolarmente ai tifosi italiani. La nuova ala dunque non è stata accantonata, ma semplicemente inserita in un percorso di sviluppo graduale. Se supererà tutti i test previsti, potrebbe diventare un’arma interessante nel corso della stagione.
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