Allarme in F1, interviene anche Domenicali: le parole del CEO in difesa dei regolamenti 2026

  • Postato il 20 febbraio 2026
  • Formula 1
  • Di F1ingenerale
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È allarme in F1 dopo le critiche di Verstappen, Hamilton e Alonso ai regolamenti 2026: Stefano Domenicali costretto a intervenire

I regolamenti 2026 nel mirino dei veterani della griglia: Stefano Domenicali interviene in difesa del futuro della F1. Negli ultimi giorni, si sono moltiplicate le critiche alla nuova generazione di monoposto. Se Fernando Alonso sostiene che l’abilità dei piloti viene messa in secondo piano, Max Verstappen è più duro e le paragona a delle “Formula E sotto steroidi“. A poche settimane dal Gran Premio d’Australia, interviene il CEO della massima serie.

Allarme in F1, interviene anche Domenicali: le parole del CEO in difesa dei regolamenti 2026
Stefano Domenicali con Frédéric Vasseur — PH: F1inGenerale / PitShots.com

Ogni nuova rivoluzione tecnica porta con sé una buona dose di dubbi e scetticismo. Così è stato nel 2014, con l’avvento della componente elettrica, e così avviene un decennio dopo. Le nuove Power Unit ridistribuiscono il rapporto di potenza, ponendo grande enfasi sulla gestione dell’energia tanto in qualifica quanto in gara. Una dinamica che non sembra soddisfare i piloti.

Se Max Verstappen, Fernando Alonso e Lewis Hamilton sono stati i più espliciti, voci dal paddock suggeriscono che la loro opinione sia condivisa dalla maggioranza dei loro colleghi. Il clima appare teso, mentre ancora si attendono decisioni ufficiali sulle controversie legate ai motori della Mercedes. Alla vigilia dell’ultima giornata di test in Bahrain, anche Stefano Domenicali è costretto ad intervenire.

Domenicali invita il paddock alla calma

Dobbiamo evitare reazioni eccessive perché è solo l’inizio di un nuovo percorso, ed è per questo che dico che dobbiamo restare calmi — ha spiegato il CEO della F1, come riportato dalla BBC — Se c’è qualcosa di utile che può essere implementato subito, ho visto un approccio molto aperto da parte dell’organo di governo, la FIA, e anche dei team, che ovviamente condividono i loro dati definiti con gli altri“.

È un nuovo concetto che, naturalmente, dovrà essere migliorato se necessario“, spiega Stefano Domenicali, che aggiunge: “Sono abbastanza fiducioso che questa situazione evolverà al punto che, alla fine dell’anno, nessuno ricorderà più di cosa stiamo parlando oggi“. Secondo l’ex team principal della Ferrari, in ogni caso, queste discussioni riguardano il “dietro le quinte” della F1 e non i “900 milioni di fan” della massima serie.

Ciò che deve essere protetto è lo spettacolo, le grandi opportunità di sorpasso, una grande sfida per i piloti per dimostrare di essere i migliori. Se questi aspetti non vengono garantiti, dobbiamo intervenire e ripartire immediatamente. Non preoccupatevi della gestione dell’energia. Risolveremo la questione. Se sarà necessario risolverla, ovviamente“.

Il dialogo con Verstappen e la questione Sprint Race

Stefano Domenicali ha confessato di aver intrattenuto proficue discussioni con Max Verstappen e gli altri piloti: “Max tiene alla Formula 1 più di chiunque altro. Ha un modo tutto suo di esprimere il punto che vuole sottolineare. Farà parte del futuro della F1 ed è ovviamente molto importante che lo ascoltiamo, così come ascoltiamo tutti i top driver che sono fondamentali in questo sport“.

Sulla questione Sprint Race, il cui numero è destinato ad aumentare, il CEO del Circus è chiaro: “Il feedback dei fan, delle persone presenti in pista, dei promotori, è che la gente vuole vedere azione, vera azione, durante i tre giorni. La gente vuole vedere già dal venerdì qualcosa di sportivo, qualifiche, punti, qualsiasi cosa sia. Quindi è vero che la tendenza va nella direzione di questo tipo di format, anche se non si tratta di una sprint ogni weekend“.

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Foto Copertina: F1inGenerale / PitShots.com

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