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F1 | Il paradosso della patente di Lindblad: “Mi divertiva, ma ora sta diventando un problema”

  • Postato il 15 settembre 2026
  • Formula 1
  • Di F1ingenerale
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F1 | Il paradosso della patente di Lindblad: “Mi divertiva, ma ora sta diventando un problema”

Lindblad ha finalmente deciso di prendere la patente: una situazione curiosa per un pilota che corre regolarmente in F1, ma che non può ancora guidare da solo

Guidare una F1 a oltre 300 km/h non significa necessariamente poter prendere l’auto e andare a fare la spesa. Lo sa bene Arvid Lindblad, protagonista di uno dei paradossi più curiosi dell’attuale griglia di F1.

Il pilota britannico ha infatti annunciato sui propri profili social di aver finalmente superato l’esame teorico per conseguire la patente di guida nel Regno Unito. Lindblad ha pubblicato il certificato rilasciato dalla Driver and Vehicle Standards Agency, datato 14 settembre 2026, aggiungendo un ironico “easy dub”.

Lindblad corre in F1, ma non può ancora guidare da solo

Il dettaglio che rende particolare la vicenda è proprio questo. Lindblad può affrontare un Gran Premio di Formula 1, lottare ruota a ruota con gli altri piloti e raggiungere velocità superiori ai 300 km/h, ma non può ancora guidare autonomamente una normale automobile sulle strade britanniche.

F1 | Il paradosso della patente di Lindblad:
Crediti: Marco Talluto per F1inGenerale

Superare la teoria rappresenta infatti soltanto uno dei passaggi necessari. Lindblad dovrà adesso completare e superare anche l’esame pratico prima di ottenere la patente completa e poter guidare senza un accompagnatore.

Una situazione della quale lo stesso pilota aveva già parlato nelle scorse settimane, spiegando come inizialmente trovasse persino divertente l’idea di poter arrivare in Formula 1 senza aver ancora conseguito la patente. “Mi divertiva l’idea di arrivare in F1 senza avere ancora la patente. Pensavo fosse una storia simpatica.”

Con il passare del tempo, però, la particolarità aveva iniziato ad avere conseguenze decisamente più concrete nella sua vita quotidiana. “Adesso sta diventando un problema. Mia madre continua a portarmi in giro oppure devo prendere un Uber.”

Promosso senza problemi all’esame teorico

Lindblad ha comunque superato senza particolari difficoltà il primo ostacolo. Nella parte a risposta multipla ha ottenuto 46 punti su 50, mentre nella prova di Hazard Perception ha raggiunto 52 punti su 75.

C’è anche una piccola curiosità legata agli errori commessi. Tra le quattro risposte sbagliate ce n’era una relativa alle regole autostradali e un’altra riguardante la segnaletica stradale. Niente di particolarmente significativo, ma inevitabilmente curioso per qualcuno abituato a gestire velocità e situazioni decisamente più estreme durante un weekend di Formula 1. Nel test di Hazard Perception, invece, il britannico ha ottenuto zero punti in una delle clip proposte, riuscendo comunque a superare agevolmente la soglia richiesta.

Il certificato ottenuto da Lindblad resterà valido per due anni. Entro questo periodo il pilota dovrà quindi superare la prova pratica, completando un percorso decisamente più comune rispetto a quello che lo ha portato fino alla Formula 1.

Dopo anni trascorsi tra kart, monoposto junior e vetture da competizione, Lindblad è così sempre più vicino a poter fare qualcosa di apparentemente molto più semplice: salire su un’auto stradale e partire senza dover chiedere un passaggio alla madre.

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