F1 | Il nuovo motore Ferrari non sarà sufficiente: arrivano conferme sul vantaggio degli aggiornamenti – GP Austria
- Postato il 24 giugno 2026
- Formula 1
- Di F1ingenerale
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Enrico Gualtieri, Direttore Tecnico della Power Unit, ha parlato del nuovo motore che debutterà in Austria e di cosa aspettarsi dal primo degli aggiornamenti legati all’ADUO.
Dopo la vittoria conquistata da Lewis Hamilton a Barcellona, in Austria i riflettori sono tutti puntati sulla Ferrari e sul nuovo motore che debutterà sulla SF-26. La Rossa di Maranello monterà infatti la prima delle due Power Unit sviluppate grazie agli aiuti forniti dall’ADUO, con la speranza di andare a recuperare quei cavalli che la separano da Mercedes e Red Bull.

Per farlo, la Scuderia di Vasseur utilizzerà due step evolutivi, il primo dei quali, quello in arrivo al Red Bull Ring, avrà un impatto minore sulla prestazione assoluta della vettura visto che si parla di pochi cavalli in più rispetto alla specifica precedente.
Cosa aspettarsi dal nuovo motore Ferrari che debutterà in Austria?
Sulla questione si è espresso Enrico Gualtieri, Direttore Tecnico della Power Unit Ferrari che, in un comunicato pubblicato dal Cavallino ha risposto ad alcune domande sul nuovo motore. “Lo sviluppo di una power unit segue normalmente cicli lunghi, perché ogni passo richiede un intenso lavoro di ricerca e sviluppo e una validazione molto approfondita. Per questo motivo è raro assistere a cambiamenti radicali nel corso della stagione. Fin dall’inizio del progetto 2026 abbiamo affiancato un lavoro di sviluppo continuo a programmi con un orizzonte più lungo, con l’obiettivo di sfruttare ogni opportunità disponibile per incrementare la prestazione della nostra power unit”.
“Tutto il team in fabbrica sta lavorando con grande intensità per sfruttare al meglio le opportunità aggiuntive offerte dall’ADUO, in piena coerenza con la nostra tabella di marcia. L’aggiornamento di Spielberg è relativamente contenuto e riflette il lavoro svolto nelle ultime settimane per trasferire in pista i progressi maturati nei nostri programmi di sviluppo“, ha dichiarato l’ingegnere italiano.
“Si tratta di un aggiornamento limitato e, da solo, non sarà sufficiente a cambiare i valori in campo. In un campionato competitivo come quello attuale è irrealistico pensare che un singolo aggiornamento possa trasformare il quadro generale. La prestazione si costruisce nel tempo, attraverso tanti piccoli passi e grazie alla capacità di ottimizzare il pacchetto gara dopo gara“, ha poi aggiunto Gualtieri.
Sarà dunque interessante vedere come cambieranno le prestazioni di una Ferrari sempre più vogliosa di confermare il risultato conquistato a Barcellona.
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Fonte dell’immagine usata come copertina dell’articolo: F1inGenerale
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