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F1 | Il Madring sorprende tutti, ma in negativo: il confronto con Monaco è impietoso

  • Postato il 14 settembre 2026
  • Formula 1
  • Di F1ingenerale
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  • 3 min di lettura
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F1 | Il Madring sorprende tutti, ma in negativo: il confronto con Monaco è impietoso

Al Madring è andata in scena la gara più noiosa dell’anno, e la conferma arriva dal numero dei sorpassi minori di Monaco

Se c’era un dato capace di alimentare i dubbi sul nuovo circuiti di Madrid è il numero dei sorpassi. E il confronto è particolarmente pesante: il circuito spagnolo ha prodotto appena 4 sorpassi (esclusi quelli in partenza). Ma non solo: la nuova pista è riuscita a fare peggio di Monaco, dove nel 2026 si sono registrati 10 sorpassi, ben 6 in più.

Copyright Francesca Anna Tantone

Un numero che sorprende, soprattutto considerando la reputazione del Principato, da sempre considerato uno dei tracciati più complicati del calendario quando si parla di manovre di sorpasso. Madrid, però, è riuscita addirittura a fare peggio.

Madrid peggio di Monaco: il dato che fa discutere

Prima dell’appuntamento di Madrid, la media stagionale era di 61 sorpassi per gara. Il Madring si è fermato a quota 4. Il dato significa circa il 94% in meno rispetto alla media pre-Madrid, una differenza enorme che fotografa le difficoltà incontrate dai piloti nel cercare di guadagnare posizioni in pista. Ancora più significativo è il confronto con Monaco: nel Principato erano stati 10 i sorpassi, più del doppio rispetto a Madrid. Un paragone che rende immediatamente l’idea delle criticità del nuovo tracciato.

Il risultato della gara ha confermato alcune delle preoccupazioni emerse già durante il weekend. Il Madring presenta infatti una configurazione molto particolare, con diversi tratti tecnici e sezioni nelle quali seguire da vicino la vettura che precede non sembra semplice.

Pista stretta, ma non solo

La conseguenza è stata una gara nella quale la posizione in pista ha avuto un peso enorme. Lando Norris, partito dalla pole, aveva costruito un vantaggio importante prima che l’ingresso della Virtual Safety Car modificasse completamente gli equilibri strategici. Dopo il pit stop, il pilota McLaren ha dovuto recuperare posizioni, ma ha incontrato grandi difficoltà nel completare i sorpassi.

Anche il finale ha confermato il problema: Norris è riuscito a risalire fino al podio, ma non ha avuto la possibilità di trasformare il proprio ritmo in una vera rimonta contro Antonelli e Verstappen.

Un campanello d’allarme per il futuro

Il primo GP di Madrid ha quindi lasciato un interrogativo importante con il numero dei sorpassi

. Il nuovo circuito può offrire spettacolo attraverso qualifiche, strategie e imprevedibilità, ma quattro sorpassi rappresentano un dato difficile da ignorare. Il confronto con Monaco rende tutto ancora più evidente. Il Principato può contare sulla propria storia, sull’unicità del tracciato e su una qualifica spesso decisiva, ma Madrid avrebbe dovuto rappresentare una soluzione più moderna e favorevole allo spettacolo in pista.

Il risultato, almeno sul fronte dei sorpassi, racconta invece una storia completamente diversa: il Madring è riuscito nell’impresa di fare peggio di Monaco. E dopo il debutto, sarà inevitabile chiedersi se il nuovo circuito abbia bisogno di interventi per aumentare le opportunità di sorpasso o se la Formula 1 dovrà semplicemente imparare a convivere con una pista nella quale la posizione di partenza può valere più della possibilità di attaccare in gara.

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