F1 | Hamilton snobba (ancora) il simulatore della Ferrari: a Maranello manca ancora correlazione
- Postato il 25 maggio 2026
- A Tc
- Di F1ingenerale
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Lewis Hamilton torna a parlare del simulatore Ferrari dopo il GP del Canada di F1: “Le mie migliori gare le ho preparate senza usarlo”
Il secondo posto nel GP del Canada di F1 non cambia la decisione di Lewis Hamilton: non userà il simulatore della Ferrari. Il britannico, che aveva lanciato ombre sulla preparazione del setup della SF-26, preferisce fare “alla vecchia maniera“. A Montreal ribadisce un difetto di correlazione tra la struttura di Maranello e il riscontro della pista, sottolineando, però, la scelta sia anche una preferenza personale.

Il rapporto tra Lewis Hamilton e i simulatori, in F1 è sempre stato complesso, e la sua avventura in Ferrari non fa eccezione. Dopo il Gran Premio di Miami, il sette volte campione del mondo aveva sollevato dubbi riguardo ad alcuni problemi di correlazione tra i dati virtuali di Maranello e il reale comportamento della SF-26. Un campanello d’allarme che lo aveva spinto ad allontanarsi temporaneamente dal simulatore per evitare di presentarsi in pista con assetti fuorvianti.
Tuttavia, a margine del weekend in Canada, le carte in tavola sembrano in parte chiarite. Il britannico ha delineato una strategia ben precisa: userà la tecnologia per lo sviluppo a lungo termine, ma non per preparare i singoli weekend di gara. In un’era in cui la simulazione è un potentissimo strumento per limare la prestazione in pista, il campione di Stevenage non abbandona il valore dell’esperienza diretta dal circuito.
Le dichiarazioni di Hamilton sul simulatore della Ferrari
“Per quanto riguarda il simulatore, voglio dire, sono sicuro che prima o poi lo guiderò – spiega Lewis Hamilton in Canada – Penso che la cosa buona potrebbe essere, ad esempio, tornare indietro e fare la correlazione con questo fine settimana per capire cosa ci manca. Perché il collaudatore sarà lì a dire che è tutto a posto, ma lui conosce solo le sensazioni virtuali perché non ha la possibilità di guidare in pista. Solo io e Charles [Leclerc] possiamo guidare la macchina“.
“Quindi, l’aspetto positivo del poter guidare la vera vettura, è tornare indietro e dire: ‘Ecco come ci si sente davvero. Queste sono le cose che ci mancano’, in modo da poter migliorare la correlazione. Quindi, sono sempre a disposizione per aiutare la squadra ad andare avanti e sviluppare la vettura“.
Nessun passo indietro sulla ricerca del setup: “Se lo userò per prepararmi a un’altra gara? Probabilmente no. Ci sono troppi rischi. Se guardi alle due migliori gare che ho disputato, non ho usato il simulatore. In quasi tutti i campionati vinti prima, tranne forse quello del 2008, non ho usato il simulatore. Quindi non è una necessità. È uno strumento che può essere potente. Ma per quanto mi riguarda, sono uno ‘vecchia scuola’. Probabilmente vado meglio senza“.
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Foto Copertina: Scuderia Ferrari
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