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F1 | Hamilton se la prende con la FIA dopo l’investigazione: “Servono regole più chiare” – GP Baku

  • Postato il 24 settembre 2026
  • A Tc
  • Di F1ingenerale
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F1 | Hamilton se la prende con la FIA dopo l’investigazione: “Servono regole più chiare” – GP Baku

Dopo essere finito sotto investigazione dalla FIA, Hamilton ha chiarito la sua posizione nel “pericolosissimo” incidente con Lawson durante le FP2 a Baku

Lewis Hamilton ha spiegato nel dettaglio cosa è accaduto nel pericoloso episodio con Liam Lawson durante le FP2 di Baku, finito anche sotto investigazione dalla FIA. Secondo il ferrarista, il problema è legato soprattutto alla differenza di potenza tra chi si trova in un giro lento e chi sta invece effettuando un giro lanciato: “Servono direttive più chiare”.

Il pilota della Racing Bulls era arrivato a grande velocità alle spalle della Ferrari, trovandosi improvvisamente molto vicino alla SF-26. Un episodio che aveva provocato la durissima reazione via radio di Lawson e che aveva portato anche all’investigazione di Hamilton.

Il sette volte campione del mondo ha però spiegato che, dal suo punto di vista, il margine iniziale di circa quattro secondi sembrava sufficiente. A cambiare completamente la situazione sarebbe stata la gestione della potenza prevista dalle monoposto 2026.

Baku, Azerbaijan, 24th September 2026, Lewis Hamilton on track during FP2 at the Azerbaijan Grand Prix, Copyright Antonio Spina
Copyright Antonio Spina

Hamilton: “Avevo quattro secondi, poi la potenza è calata”

Hamilton ha spiegato che le attuali regole rendono particolarmente difficile valutare quanto velocemente possa sopraggiungere una monoposto impegnata nel proprio giro lanciato.

“Con le regole che la FIA ci ha dato quest’anno, quando arrivi al weekend di gara non ci sono dati o simulazioni che ti dicano quale distacco devi mantenere quando arrivi all’ultima curva a pieno gas e hai 500 cavalli in meno rispetto alla macchina dietro di te che è nel suo giro lanciato. Non ti dicono quale sarà la velocità di avvicinamento.”

Nel caso specifico, Hamilton riteneva di avere lasciato spazio sufficiente a Lawson.

“Avevo circa quattro secondi di vantaggio. Sono entrato nell’ultima curva spingendo e pensavo che il margine fosse sufficiente. Ho affondato l’acceleratore e poi, letteralmente mentre arrivavamo alla curva 18, la potenza è calata d’un tratto e lui ha ridotto il distacco in un attimo.”

Una differenza di velocità che ha quindi trasformato in pochissimo tempo una situazione apparentemente sotto controllo in un momento particolarmente delicato.

Hamilton chiede alla FIA direttive più chiare

Per Hamilton quanto accaduto non rappresenta un problema specifico di un singolo pilota, ma una situazione che potrebbe ripetersi proprio per le caratteristiche delle nuove Power Unit.

“È una cosa che potrebbe succedere a chiunque. Credo servano direttive più chiare da parte loro, perché nessun pilota vuole finire nei guai o cercare di ostacolare gli altri. Il nostro unico obiettivo è toglierci di mezzo e riuscire a fare il nostro giro.”

La questione dovrebbe essere affrontata direttamente tra i piloti nel briefing FIA. Hamilton ha anche avanzato una possibile soluzione per evitare che una monoposto in fase di rallentamento possa trovarsi con una differenza di velocità così elevata rispetto a chi sopraggiunge.

La proposta di Hamilton dopo il caso Lawson

Il ferrarista ha concentrato la propria attenzione proprio sulle curve 18 e 19, prima del lunghissimo tratto ad alta velocità di Baku. “Quando facciamo un giro lanciato otteniamo la massima potenza all’uscita dall’ultima curva. Quando passi curva 19 la potenza si resetta e poi ne hai di più. Non ci dovrebbe essere nessuno che procede piano nelle curve 18 e 19.”

Da qui la proposta che Hamilton vorrebbe discutere con gli altri piloti. “Anche se sei in un giro lento, dovresti comunque spingere al massimo e a piena potenza tra la 18 e la 19. In questo modo nessuno andrebbe mai troppo lento in quel tratto. Penso sia un aspetto di cui discuteremo nel briefing.”

Il caso con Lawson potrebbe quindi portare a un confronto più ampio sulla gestione del traffico con le monoposto 2026, soprattutto nei circuiti dove le modalità di utilizzo dell’energia possono generare differenze di velocità particolarmente elevate tra una vettura in preparazione e una impegnata nel giro veloce.

Leggi anche: F1 | Hamilton convocato dai commissari a Baku: rischio penalità dopo il pericoloso episodio con Lawson

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