F1, Hamilton in Ferrari nel 2027: Vasseur toglie ogni dubbio, a Silverstone il mercato si accende su Sainz e Alonso
- Postato il 3 luglio 2026
- Di Virgilio.it
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La notizia era nell’aria, adesso arriva la conferma dalla viva voce di Frederic Vasseur. Lewis Hamilton guiderà la Ferrari anche nella stagione 2027. Il team principal del Cavallino Rampante ha fugato ogni dubbio sulla permanenza dell’inglese sulla rossa in una lunga intervista al Corriere della Sera alla vigilia del week end di Silverstone dove si parla anche di mercato da Verstappen a Norris passando per Sainz e Alonso.
- Opzione 2+1 valida: Hamilton resta in rosso
- La rinascita di Hamilton con la Ferrari
- Vasseur risponde sulla SF-26, su Leclerc e su Wolff
- Mercato piloti: dove vanno Sainz, Alonso e Ocon
Opzione 2+1 valida: Hamilton resta in rosso
Nessuna sorpresa sotto il cielo di Maranello. Dall’Italia all’Inghilterra, per la precisione a Silverstone dove la F1 sta facendo tappa, rimbalza un qualcosa che era anche abbastanza scontato nell’ultimo periodo. Hamilton resta in Ferrari anche nel 2027. L’inglese ha deciso di far valere la clausola a suo favore contenuta nel contratto firmato due anni fa col Cavallino Rampante che prevedeva un’opzione 2+1 per il 2027.
La conferma è arrivata direttamente dal team principal della Ferrari, Frederic Vasseur in una lunga intervista concessa al Corriere della Sera. Un semplice “Sì” alla domanda “Hamilton rimarrà in Ferrari anche nel 2027?” è bastato a fugare ogni dubbio, peraltro sempre meno presente viste le ultime prestazioni dell’inglese con la rossa.
La rinascita di Hamilton con la Ferrari
Lo aveva detto qualche mese fa: “Non mi ritiro, resto in Ferrari”. Da allora, prima del Gran Premio del Canada, Hamilton ha dato una svolta alla sua esperienza con la rossa fino alla vittoria di Barcellona, la prima, chissà, di una lunga serie, magari già nella sua Silverstone, perchè sognare non costa nulla come ha detto lo stesso Lewis parlando dell’8° titolo in F1.
Prima del sigillo del GP di Barcellona c’è stato un percorso lungo e tortuoso. Fatto anche di umiliazioni, di eliminazioni in Q1 in un finale di stagione quasi umiliante per un 7 volte campione del mondo che in Ungheria era arrivato a dire che, visti i risultati di Leclerc con la SF-25, forse era il pilota, lui, il problema da cambiare.
Ha tenuto duro anche alle voci, ai rumors, e forse dentro di se, alla voglia di arrendersi e di alzare bandiera bianca. Grande l’orgoglio ma anche la consapevolezza di poter dare ancora tanto alla F1 e alla causa di Maranello. Si è rimboccato le maniche, ha fatto reset, mentale e non solo. Vedi il nuovo ingegnere di pista Carlo Santi con cui ha trovato da subito la chimica che con Adami non era mai nata.
Vasseur risponde sulla SF-26, su Leclerc e su Wolff
La lunga intervista al Correre della Sera è stata l’occasione per Vasseur di puntualizzare alcuni aspetti, voci, frecciatine dall’esterno. La prima è se la Ferrari abbia in qualche modo costruito la SF-26 su misura per Hamilton e non per Leclerc, risposta: “Assolutamente no, non costruiamo auto di F1 su misura per l’uno o per l’altro. Al massimo, le auto possono essere sviluppate seguendo le indicazioni dei piloti; il loro contributo è importante, ma stiamo parlando di differenze marginali.”
Il manager francese motiva anche lo switch fatto da Hamilton rispetto al 2025: «L’anno scorso ho sottovalutato quanto sarebbe stato significativo il passaggio dal mondo Mercedes a quello Ferrari. Tutto era nuovo per lui, e Lewis non è uno di quei piloti che cambiano squadra ogni due o tre anni, come Sainz. Ora conosce gli strumenti, le persone e il nostro modo di lavorare. Con i buoni risultati, è entrato anche in una dinamica positiva.»
Piccola frecciata a Leclerc in un momento di crisi: “Deve stare calmo, lo supporto e ci sono mille persone ad aiutarlo” e anche a Toto Wolff che in più di un’occasione recentemente ha dubitato sul rispetto del budget cap da parte di Maranello vista la mole di aggiornamenti portati nelle ultime gare: «Quando l’ho sentito per la prima volta, ho pensato che fosse uno scherzo. Mi è parso piuttosto ironico che provenisse da Toto… Io non ho mai perso tempo a calcolare lo sviluppo o il budget della Mercedes. Quello è compito della FIA.»
Mercato piloti: dove vanno Sainz, Alonso e Ocon
Oltre Hamilton, Verstappen e Norris ci sono anche altri nomi e sedili che agitano il mercato della F1. Le speculazioni sul futuro dell’olandese sono infinite, in questo momento vanno in direzione della McLaren. Ha risposto Andrea Stella, ma pure Norris che ha buttato lì anche una piccola allusione all’unico team dove vorrebbe andare un giorno lontano dalla McLaren, e tutti han pensato fosse la Ferrari.
Ma son quisquilie. Le cose reali riguardano soprattutto gli spagnoli. Carlos Sainz non è contento dell’evoluzione della sua Williams. Da molti viene dato in cerca di qualcosa di meglio che non sembra esserci (Audi?) mentre lui nicchia: “Non sto pensando ancora al rinnovo con la Williams perché ho tanto lavoro da fare in questo momento. Sto cercando di analizzare a fondo le cause principali, per capire da dove sono iniziate ad andare storte le cose”.
Centrale è anche il ruolo di Fernando Alonso. Le difficoltà di Aston Martin consigliano l’asturiano di andare via, addirittura appendere la tuta al chiodo. Lui ci pensa così come alla possibilità di andare in Alpine come ultima reunion col passato (ex Renault con Briatore) mentre Lawrence Stroll prova ad alzare la posta, Newey migliorare la macchina magari con Horner team principal. E chissà, se venisse tagliato da Haas, Esteban Ocon come 3° pilota in rampa di lancio per il 2028.