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F1 | GP Singapore, Pirelli svela le strategie: la Soft può diventare protagonista

  • Postato il 6 ottobre 2026
  • Formula 1
  • Di F1ingenerale
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F1 | GP Singapore, Pirelli svela le strategie: la Soft può diventare protagonista

La F1 torna a Singapore per la prima gara in notturna dell’anno: Pirelli spiega tutte le difficoltà con una sorpresa

La F1 resta in Asia per l’ultimo appuntamento di un intenso trittico iniziato a Baku e, soprattutto, ultimo weekend Sprint della stagione 2026. Sul circuito cittadino di Marina Bay si disputerà il GP di Singapore e Pirelli porterà nuovamente la selezione più morbida della propria gamma: C3 come Hard, C4 come Medium e C5 come Soft, la stessa combinazione utilizzata dodici mesi fa.

Dopo il deludente weekend di Singapore, continuano ad arrivare critiche pesanti nei confronti di Vasseur e della Ferrari – Foto: Scuderia Ferrari

Marina Bay tra evoluzione dell’asfalto e clima imprevedibile

Il tracciato di Singapore, lungo 4,940 chilometri, conserva tutte le caratteristiche tipiche di un circuito cittadino: barriere vicine, numerose curve e poche vere opportunità di sorpasso. Le modifiche apportate nel 2023 al terzo settore hanno però reso il giro più veloce e scorrevole, aumentando la presenza di tratti ad alta velocità. Le 19 curve continuano comunque a mettere alla prova soprattutto la frenata e la trazione, mentre le moderne power unit possono recuperare energia in diversi punti del giro.

Dal punto di vista degli pneumatici, Marina Bay presenta una rugosità medio-alta sia sul piano della macro che della micro-rugosità. L’assenza di una nuova riasfaltatura farà sì che le caratteristiche della superficie siano molto simili a quelle dello scorso anno, con la possibilità che i valori risultino persino leggermente superiori. Un fattore da non sottovalutare sarà però l’evoluzione della pista. Le precipitazioni intermittenti tipiche del clima equatoriale possono infatti modificare rapidamente il livello di aderenza tra una sessione e l’altra.

Degrado contenuto e una strategia che guarda alla Soft

La gara si disputa in notturna e le temperature dell’asfalto dovrebbero oscillare tra i 30 e i 35 °C. In queste condizioni, secondo Pirelli, gli pneumatici dovrebbero riuscire a lavorare senza particolari problemi di surriscaldamento. Anche lo stress meccanico non viene considerato particolarmente elevato. Il principale fattore di degrado dovrebbe essere il normale decadimento della gomma posteriore durante le fasi di trazione, mentre graining e usura non sono attesi come elementi limitanti.

Per questo motivo, la strategia a una sosta rimane sulla carta quella preferita dalle squadre, anche perché il tempo perso nella pit lane e la frequente presenza di neutralizzazioni rendono più difficile giustificare una seconda sosta. Tuttavia, quest’anno potrebbe esserci una novità importante: la Soft potrebbe avere un ruolo maggiore anche in gara.

La C5 ha infatti mostrato a Budapest, Monza e Baku di poter garantire un buon ritmo anche su stint relativamente lunghi, grazie a un degrado contenuto. Il maggiore grip offerto dalla mescola più morbida potrebbe inoltre essere particolarmente prezioso su una pista in continua evoluzione come Singapore.

Il nuovo regolamento può favorire le mescole più morbide

Le monoposto di ultima generazione sembrano inoltre riuscire a sfruttare meglio le mescole più morbide rispetto al passato. Una gestione più efficace delle temperature e le caratteristiche aerodinamiche delle vetture 2026 permettono infatti di utilizzare la C5 per stint più competitivi e prolungati.

Il formato Sprint potrebbe amplificare ulteriormente questo scenario. Non sarebbe quindi sorprendente vedere la gomma rossa protagonista già nella Sprint di sabato o, più in generale, un utilizzo della C5 più esteso durante l’intero weekend.

A Singapore, dunque, la strategia potrebbe essere meno scontata del previsto: Hard e Medium restano le candidate principali per la gara, ma la Soft potrebbe finalmente trasformarsi da semplice alternativa a vera protagonista.

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