F1, GP Miami: Ferrari cresce ma serve l’acuto in Florida
- Postato il 3 maggio 2026
- Formula 1
- Di Virgilio.it
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Specie con Leclerc, Ferrari realizza un passo in avanti che però non sa concretizzare al meglio. Nella Sprint Race parte a razzo, ma il deficit di motore non gli permette di lottare per la vittoria. La seconda qualifica offre un quadro più competitivo per Charles, sebbene nell’ultimo tentativo venga beffato da Verstappen. Hamilton, dietro, soffre il feeling con la SF-26, sia in gara che sul giro secco.
Resoconto gara sprint: Leclerc troppo lento in rettilineo per attaccare le McLaren
Nel giro di ricognizione per la mini gara da 100 km, i ferraristi scaldano le gomme concentrandosi sull’avantreno che tende a raffreddarsi nei lunghi tratti veloci. Al via Leclerc sfrutta il pessimo stacco frizione di Antonelli, salendo in terza posizione. Hamilton perde e poi riprende la posizione su Verstappen: tra i due c’è un lieve contatto, ma i sensori confermano che l’ala anteriore di Lewis è intatta.
Al 3° passaggio l’inglese della Ferrari bracca le Mercedes ma è pressato da Max. Davanti, Leclerc ha un passo migliore delle vetture tedesche, ma non riesce a prendere le velocissime McLaren MCL40. Mentre in radio si chiede lift and coast e gestione gomme, dietro esplode una lotta a quattro: Verstappen passa Hamilton uscendo dai limiti della pista, cede la sesta piazza e poi lo ripassa regolarmente. Intanto, Kimi supera il compagno Russell.
A metà gara (11 giri), il monegasco della Rosas si avvicina alle MCL40 e attiva l’overtake su Oscar Piastri, ma via radio lamenta troppa lentezza sui dritti: l’efficienza e la potenza del motore Mercedes che monta il team di Woking lo respingono. Tuttavia, Charles vanta ben 4 secondi di vantaggio sulle due Mercedes ufficiali e questa è pur sempre una notizia considerando cosa è successo nelle prime tre gare.
Hamilton, invece, soffre: lamenta overheating posteriore e scarso grip, staccandosi irrimediabilmente da Verstappen. Il passo di Charles eguagliava le McLaren, ma il divario velocistico sul dritto e un lungo in curva 11 stroncano definitivamente l’attacco a Piastri. La Sprint termina con Leclerc a podio (3°), mentre un deluso Hamilton cerca risposte in vista delle modifiche di setup per la seconda qualifica.
Resoconto Qualifica GP Miami
Q1, Ferrari passa la Q1 senza sprecare le gomme rosse
Il vento forte disturba l’aerodinamica, ma le due SF-26 affrontano l’intera Q1 usando un solo treno di gomme Soft. L’approccio al giro è aggressivo, con mode push attivato nell’ultima curva. Fin dal primo run, Hamilton mostra un feeling nettamente superiore con la vettura. Dopo una pausa ai box per affinare staccate e velocità a centro curva, il secondo tentativo evidenzia alcune pecche:
Leclerc è impreciso nel guidato (T2), mentre Hamilton lamenta scarsa rotazione a centro pista, pur volando nel T3. Accusato un ritardo di 3 decimi da Verstappen, il team opta per due giri di raffreddamento prima del time attack finale: Charles si piazza 2°, mentre Lewis, frenato dal traffico, chiude 7°.
Q2: Sottosterzo e cronico deficit ibrido, ma il taglio è superato
Si alzano i giri motore e lo sfruttamento dell’energia ibrida. Montando Soft nuove e con un warm-up spinto (vistosi zig-zag), la Ferrari evidenzia una certa tendenza al sottosterzo in frenata, allontanandosi dal punto di corda, sebbene il bilanciamento generale rimanga valido. Serve estrema precisione, specialmente in Curva 12, dove Hamilton si dimostra addirittura più rapido di Leclerc nel primo run.
Nel secondo tentativo, sempre su Soft nuove, si conferma la nota carenza di batteria (harvestin e deployment) in specifiche zone del tracciato (gap colmabile solo con i futuri upgrade alla Power Unit). Entrambi passano il taglio senza grossi patemi, con Leclerc che analizza via radio le sbavature del suo giro.
Q3: Imperfezioni finali, Leclerc perde la prima fila, Hamilton 6°
La pressione sale a fronte di un Max Verstappen dominante e di una Mercedes in netta ripresa. Sempre su gomma rossa, il primo tentativo di Leclerc (nonostante un largo in Curva 1) è ottimo e vale la prima fila provvisoria, mentre dietro di lui 4 auto sono racchiuse in soli 50 millesimi. Hamilton paga 2 decimi dal monegasco.
Nel decisivo run finale, Leclerc è tradito da un leggero snap nel cambio di direzione del T1 e da un pesante sovrasterzo in trazione sull’ultima curva: il giro imperfetto gli costa la prima fila. Hamilton fa addirittura peggio: non trova il feeling, chiude 6° e si scusa via radio, consapevole che la sua SF-26 aveva potenziale per fare di più. La Ferrari cresce, ma manca ancora nell’affondo decisivo.