F1, GP Canada: Hamilton secondo esalta la Ferrari. Leclerc pieno di problemi
- Postato il 25 maggio 2026
- Formula 1
- Di Virgilio.it
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Il Gran Premio del Canada si chiude con una Ferrari SF-26 dai due volti. Da un lato brilla Lewis Hamilton, autore di una magistrale rimonta su Verstappen per conquistare il secondo posto grazie a un setup perfetto deliberato senza l’ausilio del simulatore. Dall’altro sprofonda Charles Leclerc, costantemente penalizzato da una messa a punto inefficace e da criticità nella gestione termica delle coperture. Una gara che evidenzia l’importanza cruciale dell’ottimizzazione in pista.
Le Ferrari recuperano posizioni in partenza
La partenza del Gran Premio del Canada è più difficile del previsto. Arvid Lindblad resta inchiodato sulla piazzola di partenza e, di riflesso, la direzione gara è costretta a realizzare un giro di formazione extra per una questione di sicurezza. D’altronde, già prima del semaforo verde l’inglese era in difficoltà. Una decisione saggia per evitare incidenti potenzialmente davvero pericolosi.
Il fatto particolare riguarda i provvedimenti degli steward. L’accesso alla pitlane al centro della retta non consentiva il passaggio della Vcarb, per questo sono stati costretti a spingere manualmente l’auto sino a curva 14. Un’operazione che ovviamente ha rallentato ulteriormente la corsa, perché nel mentre tutte le altre vetture erano nuovamente tornate sulla griglia di partenza. Si procede pertanto con un altro formation lap.
Poco dopo finalmente tutto è pronto. Le due McLaren montano gomme intermedie, puntando ad anticipare una mossa per trarne vantaggio. Doveva arrivare la pioggia, che però non è mai arrivata. Tuttavia, Norris scatta a fionda e infila le due Mercedes. Hamilton non sta a guardare e, malgrado un piccolo bloccaggio, infila Piastri in curva 1 prendendosi la quarta posizione.
Anche Charles parte bene recuperando due posizioni: ora è settimo. Nelle prime tornate Lewis Hamilton riesce a mantenere il gap stabile sul gruppetto di testa, favorito anche dal tappo di Norris che, con le intermedie, rallenta vistosamente ambedue le W17 dopo averle superate. Al contrario, Leclerc mostra subito alcune difficoltà e non ha il passo per mantenersi incollato ai primi.
La flessione Ferrari alla fine del primo stint
Prendendo in esame la telemetria, si nota che uno dei punti in cui il monegasco soffre maggiormente è la chicane 8-9, un cambio di direzione rapidissimo dove il ferrarista non riesce a incidere quanto il suo compagno. Problemi in staccata, ma pure nel mantenere le coperture nel giusto range di temperatura: questi i due problemi principali che hanno reso l’esperienza alla guida del monegasco piuttosto angusta.
Nel mentre, Lewis perde rendimento poco a poco. Il muretto cerca di aiutarlo suggerendo una diversa modalità dell’ibrido, unendo ai consigli traiettorie differenti. Mossa che funziona, ma non per molto. Alla fine, nel primo stint, Max Verstappen lo passa e Lewis non può fare altro che accodarsi. Inoltre, di lì a poco, si crea un certo gap che nell’arco della corsa supererà i sei secondi.
Ancora peggio per Charles che, dopo il primo cambio gomme, si vede pure superato dall’altra Red Bull di Isack Hadjar. La sua vettura è sempre instabile come in qualifica e il monegasco continua a lamentarsi. Poi, dopo vari giri di silenzio radio in cui il ferrarista cerca concentrazione, la SF-26 numero 16 inizia a prendere ritmo. Con le Medium il comportamento della vettura migliora.
Anche per Lewis succede lo stesso. Va detto che sulle Pirelli a banda rossa c’è troppo degrado per le monoposto italiane, mentre con le mescole di uno step più duro sia le performance aumentano, sia il consumo del battistrada è contenuto. Questo permette agli alfieri di Maranello di estrarre il massimo potenziale che per Charles, come detto, non è buono quanto quello del compagno di squadra.
Ferrari ottimizza il rendimento della SF-26 con Hamilton
Circa a metà gara Russell si ritira per un problema alla sua W17, spianando la strada a Kimi Antonelli. L’italiano cerca pertanto di non forzare troppo, mentre Lewis, invece, dopo la sosta e per 15 giri, è il pilota più veloce in pista. L’obiettivo è quello di ricucire un gap di circa 6 secondi su Verstappen, passarlo e prendersi il secondo posto.
Con una precisione chirurgica, Lewis inizia a martellare tempi e quando mancano circa 10 tornate alla fine è negli scarichi di Verstappen. Il quattro volte campione del mondo di Formula 1 non ci sta e respinge diversi attacchi, sino a che deve cedere al rendimento superiore di Lewis. Una prova di forza del britannico che nasce dalla consapevolezza acquisita senza usare il simulatore, per lui fuorviante. E in effetti aveva ragione.
Charles Leclerc, al contrario, seguendo tutte le indicazioni del team nel costruire l’assetto per il fine settimana, ha sbagliato tutto o quasi. L’equilibrio per spingere non c’è mai stato. Porta a casa la vettura in quarta piazza anche grazie al doppio zero della McLaren. Tenendo presente che lui stesso ha definito Montreal 2026 il peggior weekend della sua carriera, i punti messi in tasca fanno comodo.
Una corsa che però deve far riflettere sull’importanza di ottimizzare il rendimento di queste vetture di Formula 1 2026. Al netto del livello dell’auto che ovviamente conta, serve azzeccare la messa a punto nel fine settimana, perché quella differenza di 3 decimi risulta decisiva. Ora si va a Monaco, una gara dal sapore speciale dove la SF-26 potrebbe emergere grazie all’ottimo telaio.
Ordine d’arrivo del GP del Canada
1. Antonelli (Mercedes)
2. Hamilton (Ferrari) a 10″768
3. Verstappen (Red Bull) a 11″276
4. Leclerc (Ferrari) a 44″151
5. Hadjar (Red Bull) a 1 giro
6. Colapinto (Alpine) a 1 giro
7. Lawson (Racing Bulls) a 1 giro
8. Gasly (Alpine) a 1 giro
9. Sainz (Williams) a 1 giro
10. Bearman (Haas) a 1 giro
11. Piastri (McLaren) a 2 giri
12. Hülkenberg (Audi) a 2 giri
13. Bortoleto (Audi) a 2 giri
14. Ocon (Haas) a 2 giri
15. Stroll (Aston Martin) a 4 giri
16. Bottas (Cadillac) a 4 giri
La classifica del Mondiale piloti
1. Andrea Kimi Antonelli (Ita) Mercedes 131 punti
2. George Russell (GB) Mercedes 88
3. Charles Leclerc (Mon) Ferrari 75
4. Lewis Hamilton (GB) Ferrari 72
5. Lando Norris (GB) McLaren 58
6. Oscar Piastri (Aus) McLaren 48
7. Max Verstappen (Ola) Red Bull 43
8. Pierre Gasly (Fra) Alpine 20
9. Oliver Bearman (GB) Haas 18
10. Liam Lawson (Nzl) Racing Bulls 16