F1 | Finita l’era effetto suolo, ma parte l’accusa di uno dei protagonisti: “era fisicamente insostenibile”
- Postato il 3 gennaio 2026
- Formula 1
- Di F1ingenerale
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Uno dei protagonisti di queste ultime stagioni di F1 ha lanciato una dura accusa contro gli effetti sulla salute dell’era effetto suolo.
Il 2025 porta con se l’ultimo ciclo regolamentare, iniziato nel 2022 e appena concluso. L’era effetto suolo è iniziata col dominio della Red Bull e Verstappen per poi finire con la McLaren e con il primo titolo mondiale di Norris in F1. Ma, secondo Pierre Gasly, il quadriennio appena concluso può avere avuto degli importanti effetti sulla salute dei piloti.

Nonostante i progressi fatti nel corso delle ultime stagioni, il fenomeno del rimbalzo estremo (porpoising) è stato una presenza costante sin dall’introduzione delle nuove monoposto a effetto suolo nel 2022.
A sottolinearne le conseguenze è stato il pilota francese dell’Alpine, il quale ritiene che l’intensità dei movimenti verticali abbia avuto, e possa ancora avere, ripercussioni a lungo termine sulla salute dei piloti.
Le parole di Gasly
L’unica cosa di cui non siamo stati molto contenti come piloti è stata la quantità di rimbalzi”, ha spiegato Gasly, come riportato da Motorsport Week. “Ovviamente le auto a effetto suolo devono essere il più basse possibile, ma fisicamente, per la nostra schiena, penso che siamo tutti d’accordo sul fatto che sia stato molto duro”.
Secondo il classe ’96, si tratta di una situazione che sarebbe stata difficilmente sostenibile nel lungo periodo. “Non è qualcosa che puoi affrontare per tutta la carriera”, ha detto. “Quindi penso che sia positivo che in qualche modo ci si stia allontanando da questa direzione”.
Il porpoising ha generato lamentele per l’intero ciclo regolamentare. Uno degli episodi più emblematici resta il Gran Premio dell’Azerbaijan del 2022. In quell’occasione, Lewis Hamilton rivelò al termine della gara di aver “pregato affinché la corsa finisse” a causa dei forti dolori e di seri problemi respiratori.
Le conferme di Tombazis
Almeno in un paio di occasioni, poi, il pilota Ferrari ha mostrato difficoltà a uscire dall’abitacolo nella fase post gara. Sul tema è intervenuto anche Nikolas Tombazis, direttore FIA delle monoposto. Egli ha recentemente ammesso come il problema del porpoising sia stato una vera e propria svista nella fase di stesura dei regolamenti tecnici.
Tombazis ha anche avvertito che il rischio potrebbe non essere completamente eliminato nel 2026, lasciando intendere che il tema resterà sotto osservazione anche nel prossimo ciclo tecnico.
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Crediti immagine di copertina: F1inGenerale
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