F1 | Ferrari, Vasseur individua un’area critica che causa problemi nel corso del weekend
- Postato il 15 settembre 2026
- Formula 1
- Di F1ingenerale
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Vasseur ha individuato il problema principale che ha minato le prestazione della Ferrari in questo 2026: ecco dove migliorare
La Ferrari ha il passo per essere competitiva, ma continua a non riuscire a trasformare completamente il proprio potenziale in qualifica a causa di alcuni problemi: è questa la lettura di Frederic Vasseur. Il francese ha individuato nell’evoluzione della prestazione durante la sessione il principale aspetto sul quale la squadra dovrà concentrarsi.

Il team principal della Scuderia ha infatti separato il problema del ritmo puro dalla capacità di migliorare progressivamente durante i vari tentativi della qualifica. Un elemento che, secondo Vasseur, ha condizionato anche gli ultimi due weekend, prendendo come riferimento Zandvoort e il GP appena disputato e lasciando invece da parte Monza, considerata una pista dalle caratteristiche completamente differenti.
Il passo c’è, ma la Ferrari non riesce a completare il giro
“Se analizziamo le tre fasi della qualifica – Q1, Q2 e Q3 – il quadro cambia”, ha spiegato Vasseur ai microfoni del media, tra cui F1inGenerale. Secondo il francese, lo scenario visto negli ultimi due appuntamenti è stato molto simile: la Ferrari ha mostrato un buon passo in qualifica, ma non è riuscita a mettere tutto insieme nell’ultimo tentativo. Un problema diverso, quindi, rispetto alla semplice mancanza di velocità della vettura.
“Abbiamo avuto un buon passo in qualifica, ma non siamo riusciti a mettere tutto insieme nell’ultimo tentativo, mentre il passo gara è buono”, ha aggiunto. La situazione è particolarmente interessante perché il limite non sembra concentrarsi in una singola fase della qualifica. La Ferrari è infatti riuscita a essere competitiva in tutte e tre le sessioni, senza però compiere quel salto prestazionale necessario per arrivare al momento decisivo con una vettura realmente al massimo del proprio potenziale.
L’obiettivo è migliorare tra un run e l’altro
È proprio qui che Vasseur individua la priorità tecnica della Ferrari nel migliorare i problemi. “Se oggi dovessi chiedere alla squadra di concentrarsi su un aspetto specifico, direi l’evoluzione del passo durante la qualifica: più che il passo in sé, conta l’evoluzione”. Il concetto è chiaro: non serve necessariamente trovare più velocità di base, ma riuscire a incrementarla progressivamente durante la sessione. Ogni run dovrebbe permettere alla squadra di avvicinarsi maggiormente al limite, sfruttando al meglio gomme, assetto e condizioni della pista.
La Ferrari, secondo Vasseur, parte già da una base competitiva. “Eravamo competitivi in Q1, Q2 e Q3; il potenziale c’è, dobbiamo solo ottimizzare tutto in vista del secondo ed ultimo tentativo”.
Il passo gara resta una certezza
A rendere il quadro ancora più significativo è il confronto con la domenica. Vasseur sottolinea infatti che il passo gara è buono, confermando una caratteristica già emersa nei recenti appuntamenti. Il problema della Ferrari sembra quindi concentrarsi soprattutto sulla capacità di estrarre il massimo dalla vettura nel momento in cui conta ogni millesimo. Il lavoro della squadra sarà ora quello di trasformare una buona prestazione di base in un’evoluzione più efficace durante la qualifica.
Per Vasseur, dunque, la soluzione non passa necessariamente da una vettura più veloce, ma dalla capacità di sfruttare meglio quella che la Ferrari ha già a disposizione.
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