F1 | Ferrari sorprende: “Sono già davanti a noi” e un top team trema
- Postato il 14 febbraio 2026
- A Tc
- Di F1ingenerale
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Durante i test di F1 si parla ancora di power unit: Red Bull si smarca e Waché ammette il ritardo rispetto a Ferrari, Mercedes e McLaren
In Bahrain il clima non è affatto sereno. Al centro delle discussioni c’è la questione legata alla power unit Mercedes, accusata di aver sfruttato una zona grigia del regolamento aumentando il rapporto di compressione attraverso modalità di controllo a freddo. A tal proposito ha risposto Pierre Wache, direttore tecnico della Red Bull, che ha ammesso il ritardo rispetto a Mercedes e alla stessa Ferrari evidenziato durante i test di F1.
Fino a pochi giorni fa la FIA non sembrava intenzionata a modificare le procedure di verifica, una situazione che avrebbe favorito la scuderia di Brackley. Tuttavia, il cambio di posizione di Red Bull ha cambiato gli equilibri politici nel paddock. Il team di Milton Keynes si è infatti schierato dalla parte di Ferrari, Audi e Honda, isolando di fatto Mercedes.

Toto Wolff e George Russell hanno mostrato evidente fastidio per l’evolversi della situazione, provando a spostare l’attenzione mediatica su Red Bull. Il pilota britannico ha persino dichiarato di non avere problemi qualora la scuderia austriaca dovesse essere penalizzata.
Ferrari e Mercedes impressionano la Red Bull
Pierre Waché, direttore tecnico di Red Bull, ha risposto alle dichiarazioni sottolineando che la squadra non si considera affatto il riferimento tecnico del momento. “È difficile dirlo. Non siamo certo il punto di riferimento. Si vede chiaramente che i primi tre team, Ferrari, Mercedes e McLaren, sono davanti a noi, a giudicare dalle nostre analisi, e noi siamo indietro”, ha spiegato.
Secondo Waché, l’analisi interna del team indica un ritardo rispetto ai rivali principali, anche se resta complicato valutare con precisione i valori reali finché non si vedranno condizioni comparabili.
“È difficile dirlo degli altri perché il piano di corsa di tutti, il livello di carburante e di potenza che usano, è difficile da prevedere. Ma al momento la nostra analisi ci dice che sarebbe sbagliato perdere troppo tempo su questo. Cerchiamo di concentrarci su come operiamo noi stessi”.
Il direttore tecnico ha poi indicato in Ferrari e Mercedes le squadre che hanno convinto di più finora. “Soprattutto nelle curve a bassa velocità, la trazione sembra piuttosto buona. Tuttavia Ferrari e Mercedes, soprattutto nei giri con poco carburante, ci hanno impressionato molto per la loro velocità in rettilineo”.
I limiti della Red Bull evidenziati nei test in Bahrain
Waché ha ammesso che alcune debolezze della monoposto restano irrisolte. “Proprio come l’anno scorso, le curve a media e bassa velocità continuano a essere il nostro punto debole, che necessita di miglioramenti”. Parole che confermano come la RB20, secondo la valutazione interna del team, abbia ancora diversi aspetti da perfezionare.
Al momento, però, nessuno vuole esporsi troppo. Come sottolineato dallo stesso Waché, sarà soltanto il primo weekend di gara in Australia a fornire un quadro chiaro dei rapporti di forza. Nel frattempo, le squadre torneranno in pista in Bahrain dal 18 al 20 febbraio per l’ultima sessione di test pre-stagionali. Solo allora inizieranno ad emergere indicazioni più concrete, sia sulle questioni tecniche in pista sia sulle tensioni politiche fuori dal tracciato.
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