F1 | Ferrari, l’incredibile impresa di Shell sulla F2002: il carburante per Vettel nasce in soli quattro giorni – GP Italia
- Postato il 3 settembre 2026
- Formula 1
- Di F1ingenerale
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Vettel riporta la F2002 in pista, ma il vero capolavoro è nascosto nel carburante: Shell lo ha sviluppato in un tempo sorprendente
La Ferrari F2002 tornerà in pista con Sebastian Vettel al volante, ma il suo storico V10 non sarà alimentato con una semplice replica del carburante utilizzato oltre vent’anni fa. Per permettere alla monoposto di funzionare senza modificare il propulsore originale, Shell ha sviluppato una formulazione moderna costruita appositamente per il motore della Rossa.
Il carburante contiene componenti “Advanced Sustainable”, ottenuti da materie prime rinnovabili come rifiuti biologici e residui agricoli. La sfida per gli scienziati Shell era particolarmente complessa: creare un prodotto contemporaneo capace di comportarsi in modo simile al carburante per cui il propulsore del 2002 era stato progettato.

Non si trattava quindi semplicemente di replicare una vecchia benzina. La formulazione doveva mantenere caratteristiche compatibili con il comportamento in combustione, con i materiali del motore e con la risposta prestazionale attesa dalla power unit, incorporando allo stesso tempo molecole provenienti da fonti rinnovabili.
Quattro giorni contro quattro anni
Il dato più sorprendente riguarda però i tempi necessari per completare il progetto. Shell ha infatti sviluppato il carburante specifico per la F2002 in appena quattro giorni, un risultato reso possibile dalle conoscenze accumulate durante il programma dedicato ai carburanti della Formula 1 moderna.
Il confronto rende ancora più evidente la portata del risultato. Per sviluppare lo Shell V-Power Race Fuel destinato alle monoposto del 2026 sono stati necessari quattro anni di lavoro e oltre due milioni di simulazioni.
Valeria Loreti, Principal Scientist for Motorsports di Shell, ha spiegato il principio alla base dell’operazione: “La sfida consisteva nello sviluppare una formulazione moderna che si comportasse in modo conforme alle specifiche di progetto del motore“.
Secondo Loreti, riuscire a completare il lavoro in soli quattro giorni “riflette la profondità delle conoscenze che abbiamo costruito attraverso il nostro lavoro con Scuderia Ferrari HP“.
Gli scienziati Shell di Amburgo hanno potuto quindi sfruttare tecnologie, competenze e strumenti sviluppati per il programma 2026, adattandoli ad una richiesta completamente diversa.
Il risultato è un carburante moderno capace di rispettare i vincoli tecnici di un motore storico, senza richiedere modifiche alla F2002. Non è una semplice ricostruzione del passato: è la tecnologia attuale che trova un modo per dialogare con uno dei propulsori Ferrari più iconici della storia.
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Crediti immagine di copertina: Ferrari
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