Ferrari continua a far parlare di sé dopo aver portato un’ala posteriore innovativa in Bahrain: Bearman ammette che anche in Haas avevano pensato a quella soluzione
Ferrari continua a far parlare di sé dopo i test in Bahrain, soprattutto per una soluzione tecnica che non è passata inosservata agli occhi degli avversari. Nel mirino c’è la nuova ala posteriore Ferrari F1, una soluzione estrema portata dalla Scuderia nell’ultima sessione di prove pre-stagionali.
Il nuovo disegno dell’ala posteriore prevede una configurazione particolare: quando viene attivata la modalità “straight mode” e i due flap superiori si aprono, questi ruotano di circa 270°, invertendo di fatto l’orientamento dei profili alari. Una scelta tecnica radicale, studiata per ottimizzare l’efficienza aerodinamica sui rettilinei.
Ferrari con la nuova specifica di ala posteriore nei Test F1 del Bahrain | Foto: F1
Le parole di Bearman sulla nuova ala
A rimanere sorpreso da questa innovazione è stato Oliver Bearman, che si è ritrovato direttamente dietro alla Ferrari in pista durante la giornata di test. Il giovane pilota britannico ha raccontato così la sua reazione iniziale: “In realtà ero dietro Lewis e l’ho vista. Ho pensato: cosa è successo? Credevo fosse rotta. Onestamente è super innovativa e anche molto elegante da vedere. Se funziona in pista, allora hanno sicuramente fatto la cosa giusta.”
Bearman ha poi aggiunto un’ulteriore considerazione sul progetto dell’ala Ferrari F1, sottolineando come ogni soluzione tecnica comporti inevitabilmente dei compromessi: “È bella da vedere. Però è anche pesante. Credo che tutti abbiano preso in considerazione soluzioni simili, noi compresi. Ma su queste cose c’è sempre un compromesso da accettare.”