La Ferrari si prepara al GP del Giappone e individua un modo per sfruttare al massimo la power unit e consentirle di arrivare al massimo della prestazione
La Ferrari si appresta a tornare in pista per il weekend del GP del Giappone e cerca un modo per sfruttare al massimo la power unit in modo tale da spingere la SF-25 al massimo della prestazione. Suzuka, infatti, sarà un grande banco di prova dopo la delusione cocente delle prime due gare del mondiale 2025 di F1.
Proprio il circuito giapponese viene analizzato da Mario Farina, uno dei responsabili Ferrari del reparto ERS (Energy Recovery System, ovvero sistema di recupero dell’energia in Formula 1). “Suzuka è uno dei circuiti più amati nel calendario della Formula 1, con il suo inconfondibile layout a forma di otto. È lungo 5.807 metri e presenta 18 curve” si legge nel comunicato di anteprima Ferrari.
@Scuderia Ferrari
La Ferrari pronta per il GP del Giappone: ecco alcuni dettagli sulla power unit
Poi, nella sua analisi, spiega caratteristiche rilevanti per l’adattamento della macchina. “Il primo settore è caratterizzato da un susseguirsi di curve ad alta velocità. I cambi di direzioni e pendenze che mettono a dura prova i piloti dal punto di vista tecnico e fisico. Il tornantino del secondo settore è un punto ideale per cercare un sorpasso. Infine, nell’ultimo trattotroviamo la famosa curva 130R, che i piloti cercheranno di affrontare alla massima velocitàpossibile per poter arrivare all’ultima chicane che nel passato è stata teatro di grandi sfide“.
Il circuito, comunque, non è l’unica cosa determinante per il weekend giapponese. “Un’altra insidia è rappresentata dalle condizioni meteo, che risultano spesso imprevedibili. i cambi di direzione del vento complicano l’affrontare i tratti high-speed. In più, la possibile pioggia può rendere la gara ancora più imprevedibile“.
Altro fattore assolutamente determinante è la power unit, che ricopre un ruolo fondamentale. “A Suzuka è importante gestire molto attentamente la power unit per cercare di avere la massima efficienza del motore. Bisogna ricaricare la parte ibrida in frenata in modo da sfruttare la potenza della PU nei lunghi rettilinei. Il bilancio dell’energia è particolarmente delicato e deve essere gestito per aiutare i piloti ad affrontare la parte guidata nel modo migliore e al contempo sfruttare la potenza del sistema ibrido nei lunghi rettilinei“.