F1 | Ferrari, Hamilton non è più lo stesso: cosa è cambiato davvero dentro Maranello
- Postato il 19 settembre 2026
- Formula 1
- Di F1ingenerale
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Hamilton cambia status in Ferrari, ma la Scuderia continua ad essere costretta a inseguire
Nel corso di Terruzzi Racconta, Pino Allievi, Giorgio Terruzzi e Stefano Nicoli hanno discusso del ruolo di Lewis Hamilton in Ferrari e di come il suo rendimento in pista abbia influenzato il suo “status” all’interno della Scuderia italiana.

Dopo aver parlato della posizione di Vasseur, il discorso si è spostato sul britannico. Allievi ha riportato un retroscena: “Hamilton mi dicono che è una Repubblica a parte dentro la Ferrari”. Terruzzi ha aggiunto: “Un altro che è vissuto male da tanta gente dentro la Ferrari è Hamilton”. Il riferimento è al suo atteggiamento diretto e alla tendenza a chiedere modifiche per migliorare il funzionamento della Scuderia e le prestazioni della vettura.
Allievi ha criticato anche la sua abitudine di sottolineare i propri meriti e di ringraziare spesso gli addetti ai lavori di Maranello: “Si prende tutti i meriti quando la macchina c’è. E basta con questi ringraziamenti a chi sta a casa e fa tanta fatica”.
Il giudizio sul rendimento è stato comunque positivo. Dopo il riferimento di Terruzzi al buon weekend di Leclerc, Allievi ha aggiunto: “Sì, ma anche Hamilton”. Il giornalista ha poi sottolineato: “L’Hamilton di quest’anno è un pilota che rompe le scatole fuori dalle piste, però tanto di cappello”.
Secondo Nicoli, le prestazioni hanno cambiato la percezione del pilota a Maranello: “Se lo può anche permettere con quello che fa in pista quest’anno. Ha chiaramente cambiato il suo status all’interno della squadra”. Allievi ha citato le partenze di Monza e Madrid, che “dimostrano che è un fior di campione, che è uno che ha voglia, che ci prova”.
Ferrari continua a inseguire sul piano tecnico
Nicoli ha poi evidenziato il buon rendimento di entrambi i piloti, ma anche il ritardo tecnico della Ferrari: “Si insegue con la macchina dal punto di vista tecnico, meno dell’anno scorso, ma si insegue comunque”. In questa Formula 1, ha spiegato, “basta un decimo e mezzo in qualifica” per partire quarti su una pista dove sorpassare è difficile.
Allievi ha sollevato interrogativi sul guasto ai freni di Hamilton, mentre Nicoli ha ricordato le voci, poi smentite, sull’utilizzo da parte dell’inglese del motore ADUO 1. Un insieme di indiscrezioni che crea “un rumore di fondo” attorno alla squadra.
Secondo Nicoli, Ferrari avrebbe dovuto sfruttare meglio il periodo senza aggiornamenti Mercedes. I numeri dopo la pausa estiva sono chiari: “La Ferrari ha fatto 51 punti, la McLaren 84, la Mercedes 124. Non bene”.
Hamilton ha quindi rafforzato il proprio ruolo, ma il rendimento dei piloti non basta ancora a colmare il divario tecnico con le rivali.
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Crediti immagine di copertina: Francesca Anna Tantone per F1inGenerale.com
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