F1 | Ferrari e la nuova direttiva FIA sui motori: c’è qualcosa che non convince Vasseur
- Postato il 17 marzo 2026
- A Tc
- Di F1ingenerale
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Vasseur chiarisce la posizione della Ferrari sulla nuova direttiva FIA sui motori che riguarda anche Mercedes: “Non sarà un game changer per la F1”
La FIA ha introdotto una nuova direttiva tecnica sui motori di F1 destinata a chiudere il dibattito tra Ferrari, Mercedes e gli altri team durante i test pre stagionali. Il compromesso raggiunto tra federazione e costruttori prevede nuove procedure di controllo per le power unit, ma secondo Frederic Vasseur, team principal della Ferrari, l’impatto sulle prestazioni potrebbe essere limitato.
La direttiva aggiornata entrerà in vigore dal 1° giugno e introduce una modifica importante nelle modalità di verifica delle power unit. Fino ad oggi i motori venivano analizzati esclusivamente a temperatura ambiente. Con la nuova procedura, invece, verranno testati anche a una temperatura di 130°C.
L’obiettivo della FIA è quello di garantire controlli più accurati sui parametri tecnici legati al rapporto di compressione, un tema che aveva acceso il confronto tra i costruttori già durante l’inverno.

Vasseur svela cosa cambierà con la nuova regola sui motori della FIA
Nonostante l’introduzione della nuova direttiva, il team principal della Ferrari non si aspetta un impatto particolarmente rilevante sulle prestazioni. «Non sono convinto che la nuova regola sul rapporto di compressione cambierà davvero i giochi», ha spiegato Vasseur parlando con i media.
Secondo il manager francese, il vero fattore che potrebbe influenzare gli equilibri tecnici sarà piuttosto l’evoluzione dei sistemi energetici. «Più che altro sarà l’introduzione dell’ADUO a rappresentare un’opportunità per noi di chiudere il gap», ha aggiunto.
Vasseur ha anche sottolineato come concentrarsi esclusivamente sul motore sarebbe un errore strategico. La prestazione complessiva di una vettura di Formula 1 dipende infatti da diversi fattori. «Non si tratta solo di pura performance. C’è molto nella gestione dell’energia e molto nel telaio. Sarebbe un errore da parte nostra concentrarci solo su un parametro», ha spiegato il team principal della Ferrari.
Queste parole confermano l’approccio della Scuderia, che continua a lavorare sul pacchetto complessivo della monoposto piuttosto che su un singolo elemento tecnico.
Il tema delle procedure di partenza
Vasseur ha inoltre ricordato di aver sollevato con la FIA alcune preoccupazioni già in passato riguardo alle procedure di partenza delle nuove monoposto. Negli ultimi mesi il sistema di partenza è stato infatti modificato, con l’introduzione della sequenza di cinque secondi prima dello spegnimento dei semafori.
Il team principal Ferrari ha spiegato di aver segnalato alla federazione possibili complicazioni già un anno fa. «Avevamo avvisato la FIA che potevano esserci delle difficoltà con le nuove vetture. Ci è stato risposto che adattare la macchina alle regole era responsabilità dei team», ha raccontato Vasseur. Proprio per questo motivo Ferrari ha sviluppato la propria monoposto seguendo attentamente il quadro regolamentare stabilito dalla federazione.
Per Ferrari la vera battaglia tecnica non si giocherà su una singola modifica regolamentare, ma sull’equilibrio complessivo tra motore, gestione energetica e telaio nelle prossime gare.
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