F1 | Ferrari, Vasseur spiega perché è stata bocciata l’ala macarena – GP Cina

  • Postato il 13 marzo 2026
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Ferrari ha rinunciato all’ala Macarena per il GP di Cina, Vasseur è stato molto chiaro a riguardo

Nel weekend del GP di Cina uno dei temi tecnici più discussi nel paddock ha riguardato la Ferrari e la famosa ala Macarena, una soluzione aerodinamica su cui gli ingegneri di Maranello stanno lavorando già da diversi mesi. La nuova configurazione è stata portata a Shanghai con l’obiettivo di raccogliere dati utili sul suo comportamento in pista, ma alla fine la Scuderia ha deciso di non utilizzarla nelle sessioni competitive del fine settimana.

Test nelle FP1 e ritorno alla specifica standard

La Ferrari ha sfruttato la prima e unica sessione di prove libere del weekend per effettuare alcune verifiche sulla nuova ala posteriore. Il programma di lavoro del team era infatti concentrato soprattutto sulla raccolta di informazioni tecniche, fondamentali per capire se il componente fosse pronto per essere utilizzato in gara.

Dopo aver analizzato i dati delle FP1 del GP di Cina, la squadra ha però scelto di non proseguire con questa configurazione per qualifiche Sprint e gara, tornando alla specifica aerodinamica standard della SF-26.

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Foto: Ferrari

Vasseur spiega la scelta Ferrari

A chiarire la strategia del team è stato il Team Principal Frédéric Vasseur, che ha spiegato come la Ferrari abbia sfruttato la sessione del venerdì soprattutto per verificare l’affidabilità della soluzione.

Alla domanda di Ivan Capelli sul motivo della mancata introduzione dell’ala a cucchiaio monopilone, Vasseur ha risposto: “Perché abbiamo usato le prove libere 1 per fare dei test di affidabilità e abbiamo deciso di non usarla quest’oggi per avere più chilometraggio la settimana prossima prima di prendere una scelta definitiva.”

Ferrari ancora a caccia della Mercedes

Vasseur ha poi commentato anche il livello di competitività mostrato dalla Ferrari nelle prime fasi del weekend cinese, sottolineando come il quadro delle prestazioni resti ancora difficile da interpretare.

“Onestamente penso che avere una sorta di convergenza di prestazioni rientri nella normalità. È un po’ troppo presto per avere un quadro chiaro della gara, però cerchiamo di partire bene per essere il più vicini possibile alle Mercedes e poi vedremo cosa potremo fare.”

Il manager francese ha inoltre ricordato come il lavoro fatto a Shanghai abbia comunque permesso alla Ferrari di migliorare rispetto alle difficoltà incontrate nel primo weekend stagionale. “Ma non sono certo che abbiamo fatto un passo enorme rispetto a Melbourne in qualifica. Le qualifiche di Melbourne erano state piuttosto difficili per noi; oggi abbiamo fatto un lavoro migliore e siamo forse leggermente più vicini alle Mercedes.”

Crediti immagine di copertina: @F1

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