F1 | Ferrari, dalla delusione di Madrid a Baku: la SF-26 può reagire e tornare a lottare?
- Postato il 22 settembre 2026
- Formula 1
- Di F1ingenerale
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Dopo un weekend difficile a Madrid, Ferrari arriva a Baku per risollevare le sorti di un mondiale che sembra sfuggirle di mano: il circuito azero piacerà alla SF-26?
Il mondiale 2026 si avvicina alla fase conclusiva e, sebbene le otto gare rimanenti non siano poche, sembra che il campione del mondo sia stato già scelto. Ancora una volta, Ferrari vede sfumare la corsa al titolo, in una stagione estremamente delicata che, all’inizio, sembrava poter essere alla portata. Alla monoposto di Maranello non bastano più i circuiti più “lenti” e il deficit di motore ha condizionato ogni singola gara fino a ora, persino sulle piste in cui apparentemente non sarebbero dovuti esserci problemi.
È il caso di Madrid, dove è emersa una coperta troppo corta, al punto che il gap di motore dagli avversari ha costretto gli uomini di Maranello ad apportare modifiche al setup che, di fatto, hanno limitato la SF-26.
Cosa è successo a Madrid
Nell’ultimo weekend di gara, i team hanno affrontato un circuito cittadino sconosciuto ed estremamente tecnico. La quasi totale assenza di rettilinei aveva acceso gli animi dei tifosi di casa Ferrari, convinti che la SF-26 avrebbe trovato pane per i suoi denti. La presenza di curve lente con cordoli altissimi, la curva Monumental e i veloci curvoni hanno rappresentato per i tecnici un vero grattacapo nella ricerca del giusto compromesso per il setup. Se la strada più seguita è stata quella di adottare un assetto più morbido e con altezze da terra maggiori, in Ferrari si è deciso di percorrere una strada alternativa.
Anche su un circuito ricco di curve e frenate è emersa la costante fame di energia delle power unit 2026 e a pagarne le conseguenze è stata la SF-26, nonostante il motore aggiornato ADU 2. La necessità di ridurre al minimo i consumi energetici ha costretto gli uomini di Maranello ad abbassare e irrigidire la monoposto, puntando su una migliore efficienza aerodinamica, ma a soffrirne è stato il telaio. Se il setup più rigido ha aiutato in curve come la Monumental, nelle accelerazioni dalle curve lente e nel primo settore, dove era necessario aggredire i cordoli, la SF-26 ha sofferto tantissimo. Si è trattato di un caso isolato, dovuto a un tracciato nuovo e unico per layout, ma Madrid ha mostrato ancora una volta quanto sia corta la coperta della Ferrari.

A Baku Ferrari cerca il riscatto, ma non sarà facile
Giovedì si arriverà in Azerbaigian per la prima sessione di prove libere, in un weekend che si prospetta complicato per la Ferrari. Sebbene nel tracciato azero ci siano tante curve a 90 gradi, sono i lunghissimi rettilinei a fare paura. Il tracciato è più permissivo a livello di setup e vedremo sicuramente meno compromessi rispetto a Madrid. Non sarà semplice trovare l’equilibrio perfetto per massimizzare la prestazione tra i lunghi rettilinei e le curve a medio-bassa velocità, ma le condizioni sono ben diverse da quelle viste a Madrid. I limiti delle monoposto 2026, però, sono ormai evidenti ed è chiaro che il pacchetto tecnico non basta più: un deficit di potenza può annullare quanto di buono c’è sul resto della monoposto.
A complicare ulteriormente il quadro ci sono avversari come McLaren, che ha capito come portare in finestra la MCL40 e sembra ormai aver scavalcato Ferrari, oltre a una Red Bull in lieve crescita. A Baku non sono previsti aggiornamenti sulla SF-26, che potrebbe sfruttare il pacchetto a basso carico. È inoltre probabile che Ferrari utilizzi il motore aggiornato anche sulla monoposto di Leclerc, con il rischio di una penalità. Il motore ADUO 2 convince e il salto in avanti c’è stato, motivo per cui Ferrari vorrebbe spremerlo in vista delle tappe conclusive del mondiale.
Il capitolo 2026 sembra aver già scelto Antonelli come campione e diminuiscono anche le speranze di Ferrari nel Costruttori, in attesa del 2027, quando a Maranello ci si aspetta un grande passo avanti sul fronte motoristico.
F1 | Orari TV GP Baku 2026 – In Azerbaijan si corre il sabato, programma Sky e TV8
Foto in copertina: Francesca Anna Tantone
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