F1 | Ferrari, clamorosa frenata sulla nuova “Macarena”: a Spa potrebbe non debuttare
- Postato il 14 luglio 2026
- Formula 1
- Di F1ingenerale
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La Scuderia Ferrari sta valutando con cautela l'esordio della nuova ala posteriore soprannominata 'Macarena' nel prossimo Gran Premio del Belgio. Dopo le verifiche effettuate durante il filming day al circuito madrileno, il team di Maranello starebbe riconsiderando i tempi di implementazione dell'aggiornamento aerodinamico. I dati raccolti potrebbero suggerire ulteriori sviluppi prima del debutto in pista, posticipando così l'arrivo della novità tecnica a una gara successiva rispetto alle aspettative iniziali.
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Dopo il filming day al Madring, Ferrari valuta l’introduzione della nuova ala posteriore “Macarena”: ecco perché potrebbe non debuttare a Spa
Il filming day disputato dalla Ferrari sul nuovo circuito del Madring non è servito soltanto per realizzare contenuti promozionali. I 200 km concessi dal regolamento hanno permesso agli ingegneri di raccogliere dati preziosi in vista della seconda parte della stagione, con particolare attenzione agli aggiornamenti aerodinamici destinati ai prossimi appuntamenti.
Le indicazioni raccolte vanno comunque interpretate con cautela. Come riporta AutoRacer.it, il nuovo asfalto del Madring offriva un grip molto basso e poco rappresentativo, ma la giornata è stata comunque utile per verificare il comportamento della SF-26 e confrontare alcune configurazioni già viste nelle ultime settimane.
Il lavoro si è concentrato soprattutto sull’ala posteriore. Sulla monoposto di Charles Leclerc la Ferrari ha ripetuto alcuni test eliminando nuovamente l’appendice FTM nella zona di scarico, una comparazione che guarda direttamente ai Gran Premi di Spa-Francorchamps e Monza.

Il tema più importante, però, riguarda la nuova ala posteriore soprannominata “Macarena”. Nonostante i progressi, il suo debutto in Belgio non è ancora certo. Il motivo principale non riguarda le prestazioni del componente, bensì le tempistiche di produzione: a Maranello vogliono portare in pista il nuovo pacchetto soltanto quando saranno disponibili abbastanza esemplari per gestire senza rischi l’intero weekend.
L’obiettivo dell’evoluzione è migliorare l’efficienza del flap mobile, riducendo ulteriormente la resistenza aerodinamica quando il DRS è aperto senza sacrificare il carico in curva. Secondo AutoRacer.it, il guadagno potrebbe arrivare fino a 3 km/h di velocità massima, mentre Motorsport Italia ipotizza addirittura un vantaggio vicino agli 11 km/h. Si tratta però di stime da prendere con molta cautela, perché nessuno dei due valori ha ricevuto conferme ufficiali dalla Ferrari.
Anche qualora la nuova “Macarena” fosse pronta, Spa rappresenta un banco di prova particolare. Il circuito belga premia soprattutto l’efficienza nella gestione dell’energia elettrica lungo un giro, aspetto nel quale Mercedes continua a rappresentare il riferimento della griglia.
Per questo motivo Ferrari non intende affrettare i tempi. Se la nuova ala debutterà già a Spa, la decisione arriverà soltanto all’ultimo momento. In caso contrario, Maranello preferirà attendere qualche settimana piuttosto che introdurre un componente ancora non disponibile nella quantità necessaria.
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Crediti immagine di copertina: Marco Talluto per F1inGenerale.com
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