F1 | Ecco la verità sul rapporto di compressione del motore Mercedes
- Postato il 4 febbraio 2026
- A Tc
- Di F1ingenerale
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Ecco svelato finalmente il trucco che permette al motore Mercedes di F1 di guadagnare cavalli extra: cosa c’è dietro al rapporto di compressione
Il rapporto di compressione torna a far parlare di se in F1, e ovviamente non può farlo se non in coppia con il motore Mercedes. Al centro di numerosi voci in inverno, il team di Brackley avrebbe trovato una soluzione per aumentare questo rapporto da 16:1 a 18:1. il guadagno si stima in circa 10-15 cavalli extra (che si traducono in un vantaggio di circa 2 decimi al giro).
Ebbene, questo era quello che si pensava fino a poco fa. Grazie ai colleghi di AutoMotorundSport F1 ora si è scoperto altro, con il rapporto di compressione presente, ma Mercedes ha dovuto escogitare un trucco ben preciso per il suo motore. Negli ultimi anni i rapporti di compressione erano passati in secondo piano, ma ora con il nuovo ciclo tecnico ritornano prepotentemente. Questo a causa della diminuzione del carico di carburante e l’utilizzo di benzina a emissioni zero di CO₂, che si traduce in una densità energetica inferiore.

Mercedes ha scoperto come aggirare i controlli
Una compressione più elevata garantisce un vantaggio maggiore e aumenta l’efficienza rispetto al passato. E Mercedes ha proprio giocato su questo: secondo quanto riportato dai sopracitati colleghi, i motoristi del team anglo-tedesco hanno usato dei materiali deformabili. In particolare, hanno usato delle bielle realizzate in acciaio austenitico per aumentare la compressione.
Questo acciaio inossidabile presenta un basso contenuto di carbonio e di contro un alto contenuto di cromo e nichel, che aumentano la dilatazione termica relativamente. Per il blocco motore c’è invece bisogno di una lega diversa che si dilati meno. Il volume del cilindro diminuirebbe quindi sotto l’effetto del calore, aumentando di conseguenza la compressione.
In più sono stati usati anche dei pistoni realizzati con stampante 3D proprio per personalizzare le proprietà di espansione. Ma solo con questi materiali non è possibile raggiungere un rapporto di compressione 18:1. Secondo alcuni esperti non è possibile che queste soluzioni permettano al motore di raggiungere un rapporto così elevato, che teoricamente si ferma a 17:1.

Cosa succede durante la prova statica
Mercedes quindi ha dovuto ricorrere ad un altro trucco. Nell’ultimo periodo sono circolate sempre più insistenti delle voci in cui i motoristi potrebbero aver collegato una piccola tasca (con un volume di appena un centimetro cubo) alla camera di combustione tramite un canale molto sottile. Il punto di accesso si trova nella parte superiore del cilindro, vicino alla candela della precamera.
Questo per ingannare la prova statica. Durante questo test, il volume in questione si riempie mentre il pistone va verso l’alto. Mentre quando la monoposto è in pista, quindi con temperature e regimi motore più elevati, si deve superare un valore di pressione critico affinché il volume non si espanda nel canale stretto durante la compressione. Ciò impatta proprio sull’aumento del rapporto di compressione. Cosa che la FIA vieta categoricamente, e avrebbe già chiuso un’inchiesta su questo.
In conclusione, il motore Mercedes non dovrebbe aver raggiunto il rapporto di compressione 18:1 solo grazie ai materiali, ma dietro ci potrebbero essere ancora molto altro, a patto che sia stato raggiunto.
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