F1 | Crisi Red Bull: Russell “spinge” Verstappen verso il ritiro
- Postato il 17 aprile 2026
- Formula 1
- Di F1ingenerale
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Russell commenta il momento difficile di Verstappen e della Red Bull, lasciando intendere che il ritiro dell’olandese è più che giustificato.
Il dominio Red Bull sembra ormai un ricordo molto lontano: il Max Verstappen di oggi appare più vicino al ritiro. Questa Formula 1 non piace al quattro volte campione del mondo, e ormai non è più un mistero.
L’olandese non si diverte più. E la causa non è da ricercare nelle mancate vittorie o in una macchina non competitiva; come lui stesso ha affermato recentemente, i nuovi regolamenti stanno togliendo ai piloti il piacere del guidare.

Dal definirla “una Formula E con gli steroidi” a “Mario Kart”, Verstappen ha alzato la voce più volte contro le normative entrate in vigore quest’anno, che hanno riscritto il modo di correre. In questo mese di pausa forzata con le due gare in Medio Oriente cancellate a causa dell’attuale conflitto, l’alfiere della Red Bull preferisce altre categorie, come competere in GT al Nurburgring Nordschleife con il suo team.
George Russell ha analizzato il periodo critico vissuto dal suo avversario, e comprende totalmente la sua apatia verso uno sport che sembra aver perso il suo DNA.
Russell: perché perdere Verstappen sarebbe un colpo durissimo
“Max ha ottenuto ciò che ogni pilota sogna. Vincere un mondiale. Ne ha quattro”, ha dichiarato il pilota Mercerdes a the Race. “Credo abbia raggiunto quel punto nella vita in cui non c’è molto altro che possa raggiungere in Formula 1. Ha spuntato tutte le caselle. Forse può puntare ai record, ma se lo conosco bene, come altri piloti che hanno raggiunto traguardi simili, so che a un certo punto vorresti fare solo ciò che ti fa sorridere. Capisco perfettamente perché correre sul Nordschleife gli provochi quel sorriso.”
L’obiettivo del britannico è diventare campione del mondo, ma se avesse anche lui il numero dei titoli di Verstappen, “probabilmente farei la stessa cosa. Si trova in una fase molto diversa della sua carriera. Credo che capireste sia se dicesse di restare, sia se decidesse di andarsene.” Il britannico ha ammesso che “perdere Max” sarebbe un colpo durissimo per tutti e per lo sport in generale. “A tutti noi piace correre contro di lui.”
Tuttavia Russell non ha risparmiato un’ultima leggera bordata al suo avversario: “Non mi piacevano le macchine del 2022 perché erano grandi e pesanti, facevano male. Le curve ad alta velocità non erano piacevoli. Lui non si lamentava allo stesso modo perché vinceva. Ora le lamentele sono diverse, ma capisco la frustrazione.”
Crediti immagine di copertina: Motorsport Week
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