F1 | Come una svolta storica cambierà i motori: Audi protagonista insperata
- Postato il 20 aprile 2026
- Formula 1
- Di F1ingenerale
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La ripartizione dei motori di F1 2026 è al centro della riunione, con una svolta storica che potrebbe cambiare questo importante elemento
Oggi è andata in scena la riunione tra FIA, F1 e team dove si è trovato un punto di svolta per i nuovi regolamenti, con i motori 2026 argomento centrale. Uno dei problemi risiede nella ripartizione tra il motore termico (ICE) e il motore elettrico, che in questo momento si stabilizza su un 50/50. Rapporto ritenuto troppo elevato dalla maggior parte degli addetti ai lavori, con le batterie che si scaricano troppo velocemente causando una serie di effetti a cascata.

Il primo è sicuramente quello del super clipping, che vede la curva di accelerazione delle monoposto andare repentinamente giù dopo aver toccato il picco a metà rettilineo. Questo problema richiede una carica maggiore del pacco batteria, anche in punti del circuito ritenuti pericolosi (come successo con Colapinto e Bearman in Giappone). Ma ora le cose potrebbero cambiare.
La svolta di Audi
Il nuovo regolamento, studiato per far entrare nuovi fornitori in F1, ha attirato le attenzioni di Audi, che è entrata con una scuderia tutta sua. Per questo si vocifera che per il cambio di rapporto tra ICE ed elettrico ci siano forti contrapposizioni tra i costruttori, con Audi in prima linea. Ma in realtà non è cosi, e a fare chiarezza è stato proprio Mattia Binotto, TP del team tedesco.
“Penso che Audi non abbia fatto parte della decisione 50/50“, ha detto Binotto in esclusiva a TheRace. “Questo è successo prima. Quando Audi ha deciso di entrare in F1 l’ha fatto anche per una parte significativa del motore elettrico e quindi l’eliminazione dell’MGU-H. Ma Audi non ha partecipato alla discussione sulla ripartizione 50/50.”
Il TP italiano ha quindi chiarito che Audi sia aperta a qualsiasi cambiamento che possa migliorare l’attuale F1. Binotto ha affermato che “la questione non deve diventare politica, senò sarebbe un male per il futuro. Ci saranno soluzioni che potrebbero avere un impatto maggiore su una squadra rispetto a un’altra. Ma questa è parte della sfida che ci troviamo ad affrontare.” Audi quindi si defila dalla lotta per la ripartizione del motore 2026 e del futuro, avvicinandoci sempre di più ad un punto di svolta per questi regolamenti.
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