F1 | Caso penalità a Miami, Steiner attacca la FIA: “Giocano con i risultati della gara, 20 secondi a Leclerc sono troppi”
- Postato il 9 maggio 2026
- Formula 1
- Di F1ingenerale
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Guenther Steiner contesta la severità della FIA verso Leclerc e solleva dubbi sulla trasparenza delle decisioni prese a Miami
Il Gran Premio di Miami continua a far discutere anche a motori spenti, e questa volta a gettare benzina sul fuoco è Guenther Steiner. Nell’ultimo episodio del podcast The Red Flags con Matt Elisofon e Brian Muller, l’ex team principal della Haas ha lanciato un durissimo atto d’accusa contro la direzione gara e il sistema di gestione delle penalità della FIA.
Il punto più critico sollevato da Steiner riguarda la tempistica delle decisioni. L’italo-americano ha rivelato di aver appreso di ulteriori sanzioni mentre era già in aereo verso casa: “Penso che serva un tempo limite. Se non lo sapete in tempo, indovinate un po’? Nessuna penalità“, ha tuonato Steiner.
Secondo Guenther, il problema risiede nel ruolo degli steward: “Penso che non siano lì per guardare la gara. Dovrebbero fermare l’analisi della scena, prendere una decisione e andare avanti. Guardare la corsa non dovrebbe far parte del loro lavoro“.

Il caso Leclerc: 20 secondi a Miami
La discussione si è poi spostata sul caso di Charles Leclerc, protagonista di un finale drammatico. Dopo un testacoda e l’impatto contro il muro, il monegasco ha tentato di trascinare la sua Ferrari SF-26, visibilmente danneggiata, fino al traguardo, tagliando però alcune chicane nel processo. Gli steward gli hanno inflitto 20 secondi di penalità nel post-gara per aver “lasciato la pista in molteplici occasioni senza giustificazione plausibile“.
Steiner ha preso apertamente le difese del ferrarista: “Se ferma la macchina lì, esce la bandiera gialla o la Safety Car. Lui ha cercato di evitarlo. Non credo sia stato pericoloso quello che ha fatto“. Alla provocazione di Brian Muller sul fatto che Leclerc volesse solo mitigare le perdite, Steiner ha risposto con la schiettezza che lo contraddistingue: “Questo è racing. Ogni atleta prova a fare il meglio, non si arrende. 20 secondi sono decisamente troppi. È stato un verdetto eccessivo“.
Infine, Steiner ha condiviso i dubbi di Elisofon e Muller sulla percezione che la FIA stia “giocando con i risultati“, decidendo l’esito della gara a tavolino in base a chi si vuole favorire o penalizzare. “Sembra proprio che stiano decidendo il risultato finale“, ha concluso Steiner, riferendosi alla gestione del caso Verstappen, dove la chiarezza dovrebbe essere immediata: “Il caso della linea bianca in uscita dalla pit lane è semplice: o sei sopra o non lo sei“.
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