F1 | Bottas racconta l’impresa in bici dalla Malesia a Singapore: l’aneddoto sui pericoli incontrati nel viaggio
- Postato il 8 ottobre 2026
- Formula 1
- Di F1ingenerale
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Valtteri Bottas ha commentato la sua scelta di viaggiare in bici dalla Malesia a Singapore: il piano studiato dal pilota della Cadillac
Mentre i suoi colleghi lasciavano il circuito della Malesia in macchina o in aereo, Bottas ha afferrato la sua bici e si è diretto verso Singapore. Appena arrivato nel paddock di Formula 1, il finlandese ha raccontato le giornate trascorse in mezzo alla foresta e che lo potrebbero aiutare ad affrontare l’impegnativo weekend a Marina Bay.

Il tutto è stato svolto in 4 giorni differenti, da domenica a mercoledì. Subito dopo il Gran Premio, durato pochi giri per il numero 77, si è messo in sella per completare i primi 56,6 chilometri di percorso. Lunedì e martedì sono state le due tappe più impegnative, entrambe intorno ai 160 chilometri percorsi in meno di 6 ore. L’ultimo segmento, quello di ieri, è stato volutamente breve con Valtteri che ha dovuto pedalare “solamente” per altri 40 chilometri, arrivando a destinazione.
Come Bottas ha organizzato il viaggio in bici
La scelta decisamente insolita è nata quasi per caso da una proposta avanzata al pilota della Cadillac. Prima di partire, ovviamente, è stato studiato un percorso ed è stato tutto preparato in modo da non impattare il suo stato fisico in vista del fine settimana di Singapore.
Tutto il tempo trascorso nel clima caldo e umido di questa zona potrebbe tradursi addirittura in un vantaggio in pista: “Ovviamente non lo avrei fatto se avesse potuto danneggiare le mie prestazioni. Di sicuro sono davvero ben acclimatato, questo è certo. La quantità di sudore in quei giorni è stata piuttosto impressionante, ma ci si abitua al calore quanto più tempo si trascorre al caldo, quindi questo spero possa aiutarmi un po’”, ha dichiarato ai media tra cui F1inGenerale.
“Ho dovuto controllare la distanza, come fossero le strade, le tempistiche, e poi ho fatto un piano solido per ogni giorno. Tutte le strade erano programmate. Ho anche pianificato che i due giorni più lunghi fossero lunedì e martedì, in modo da non essere troppo vicini al weekend di gara”.
Insomma, Bottas non ha lasciato nulla al caso nel suo viaggio in bici dalla Malesia a Singapore. La sua passione per questo sport è nota da diverso tempo e in passato ha partecipato anche ad alcune gare di gravel. La preparazione dell’ex Mercedes è stata fondamentale per la gestione degli sforzi.
“Se avessi fatto una giornata impegnativa mercoledì avrebbe potuto compromettere un po’ il mio venerdì in termini di recupero. Ieri, però, è finita per essere una pedalata breve. Oggi posso fare un’altra giornata tranquilla. È stato tutto ben pianificato e ben eseguito.”
Gli incontri spiacevoli durante il tragitto verso Singapore
Nel suo percorso, Bottas si è dovuto imbattere nella giungla della Malesia. In alcuni punti ha dovuto combattere anche con la propria mente, affrontando delle sfide decisamente insolite per un pilota di Formula 1 alla vigilia di un Gran Premio. Nonostante ciò, il pilota della Cadillac è riuscito a portare a termine la sua impresa arrivando in tempo a Singapore.
“Ho visto alcuni serpenti, cosa di cui ero un po’ preoccupato, ma in realtà erano abbastanza tranquilli, stavano solo facendo le loro cose. Ho visto un cobra, ho visto un pitone che mi attraversava il sentiero proprio davanti. Ho visto naturalmente alcune di quelle grandi lucertole che si vedono anche qui”, ha aggiunto.
“La parte più selvaggia è stata pedalare di notte nella giungla. La tua mente, poi, inizia a farti brutti scherzi tipo: “Cosa c’è là fuori?”. Chi lo sa cosa c’è, ma poi devi solo andare avanti e continuare a pedalare. Ma sì, pedalare con le luci di notte è stata probabilmente la parte più epica nella foresta.”
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Crediti immagine di copertina: Antonio Spina per F1inGenerale
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