F1 Baku, anteprima, orari italiani e dove vedere in tv: Antonelli vuole stupire ancora, la Ferrari cerca di spazzare via le ombre
- Postato il 23 settembre 2026
- Di Virgilio.it
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La F1 si sposta dall’Europa in direzione est, verso la regione del Caucaso e più precisamente in Azerbaigian per il Gran Premio di Baku. Si tratta del quindicesimo appuntamento del Mondiale 2026 e si torna ancora a correre su una pista cittadina, ripartendo dal dominio di Andrea Kimi Antonelli che perdura in classifica ma con un fine settimana dalla programmazione inconsueta rispetto al solito, come vedremo.
- Circuito di Baku: storia e caratteristiche
- Le gomme selezionate da Pirelli e perché la gara si disputa il sabato e non domenica
- Antonelli sempre più padrone del Mondiale
- Il momento complicato di Ferrari: a Baku bisogna scacciare le voci di crisi
- Norris sempre più punta solitaria di McLaren, Verstappen in continua crescita. Torna Hadjar
- GP Baku: il programma, gli orari italiani e dove vederlo in tv
Circuito di Baku: storia e caratteristiche
Il Bakı Şəhər Halqası, o circuito di Baku, fu inaugurato nel 2016 con il suo primo GP di F1, inizialmente come Gran Premio d’Europa per poi essere rinominato Gran Premio d’Azerbaigian dall’anno successivo. Disegnato dallo studio di Hermann Tilke in modo anche da valorizzare la località dove si corre, il tracciato è caratteristico per il fatto che si snoda all’interno della città vecchia e lungo le mura storiche (nei pressi delle curve 8-12), e misura 6.003 metri, con ben 20 curve (12 a sinistra e 8 a destra). Si corre in senso antiorario.
Presenta dei tratti tortuosi, con curve come quelle 1-7 a 90°, alternati a rettilinei estremamente veloci, il tutto con una pista che si trova quasi del tutto sotto il livello del mare. È un circuito che richiede alla vetture un assetto a basso o medio-basso carico aerodinamico e un certo compromesso quindi tra la trazione in uscita e una maggiore stabilità in termini di frenata, in modo da padroneggiare le curve insidiose e al tempo stesso garantire un’ottima velocità nei rettilinei, gestendo l’energia della batteria ed evitando il rischio di bloccaggio verso la staccata di curva 1 nel caso in cui le gomme non fossero nella corretta finestra di utilizzo. Inoltre un tratto della pista, quello che costeggia la città vecchia, si distingue per una sede stradale più stretta.
Le gomme selezionate da Pirelli e perché la gara si disputa il sabato e non domenica
Per l’occasione Pirelli propone come mescole le C3, C4, C5: essendo quello di Baku un fondo non particolarmente usurante per le gomme, si prevede una sosta singola, privilegiando in particolare la C5 per un miglior grip in trazione e in generale le medium in gara.
Va sottolineato inoltre il fatto che quest’anno il Gran Premio anticipa, correndosi di sabato (e con tutte le altre sessioni precedenti che ovviamente spostano indietro il loro programma rispetto al solito). Questo perché domenica 27 settembre in Azerbaigian si festeggia la Giornata della Memoria, che commemora i militari azeri che caddero durante la seconda guerra nel Nagorno-Karabakh che proprio il 27 settembre del 2020 vide l’inizio delle ostilità tra Baku e le forze armate armene.
Antonelli sempre più padrone del Mondiale
Il campionato vede sempre di più svettare Andrea Kimi Antonelli, che dopo la fenomenale rimonta a Monza si è ripetuto nell’inedito circuito di Madrid, in questo grazie anche all’assist inaspettato della Virtual Safety Car che gli ha concesso di effettuare un pit stop che ha beffato il poleman e fino a quel momento leader della gara Lando Norris.
Il pilota Mercedes è a quota 8 vittorie stagionali e 292 punti in classifica, ovvero 81 in più rispetto al secondo in classifica, il compagno di squadra George Russell che, ahilui, vede sempre di più svanire l’occasione di una vita per riuscire a conquistare il tanto agognato titolo (e non è il massimo vedere prima il connazionale Norris, con cui ha condiviso in particolare l’era in F2, farcela prima di lui e adesso vedersi annichilito da una 19enne che sino all’altro ieri era un rookie della F1).
Il momento complicato di Ferrari: a Baku bisogna scacciare le voci di crisi
Mentre il talento, la freddezza, la lucidità e l’umiltà di Antonelli conquistano la F1, la Ferrari ha intrapreso una china preoccupante negli ultimi quattro appuntamenti, dove ha sempre mancato il podio. In classifica Lewis Hamilton staziona sempre al terzo posto, ma il suo distacco dal bolognese che lo ha sostituito in Mercedes è salito a ben 101 punti, anche per via del suo primo ritiro stagionale consumatosi al Madring.
Non va meglio a Charles Leclerc, che dopo il psicodramma di Monza ha aggiustato un po’ il tiro chiudendo quinto in Spagna. In una sorta di circolo vizioso tra risultati deludenti e nervosismo percepito nel team, il clima che traspare da Maranello non sembra tra i più idilliaci, con Leclerc che sente il peso della pressione (se Russell piange, lui mica ride visto che è ingabbiato nel ruolo dell’eterno predestinato, voluto dai media, che si sta trasformando sempre più in un eterno incompiuto) e delle critiche. E in tutto ciò, qualcuno ha messo in giro le voci secondo cui Hamilton vorrebbe defenestrare il team principal Vasseur, cosa poi smentita nettamente dallo stesso britannico.
Norris sempre più punta solitaria di McLaren, Verstappen in continua crescita. Torna Hadjar
La Ferrari in questo clima deve perciò cercare di salvare almeno il secondo posto nella classifica Costruttori, dove staziona 145 lunghezze da Mercedes e al tempo stesso con un vantaggio di 52 punti su McLaren, terza. La scuderia papaya può contare su un Norris piuttosto pimpante nelle ultime gare, pur con la delusione della vittoria sfumata del Madring. Il campione del mondo uscente si conferma sempre più l’unica punta affidabile di McLaren, laddove Oscar Piastri resta staccato in classifica da Norris 66 punti: numeri che illustrano come l’australiano stia vivendo una stagione parecchio sottotono.
Poi abbiamo Red Bull, con quella garanzia sempiterna che è Max Verstappen, vicino a conquistare la pole a Madrid e quindi secondo al traguardo. L’olandese sta vivendo una stagione in crescendo, mentre il compagno di squadra Isack Hadjar sta affrontando bene il confronto con il blasonato compagno di squadra e dopo aver smaltito l’infortunio al polso torna ad occupare il suo sedile (sino ad ora Liam Lawson l’ha sostituito sulla RB22: il neozelandese ritorna quindi al volante della Racing Bulls). Ma non solo: il franco-algerino di recente ha anche firmato il rinnovo con Red Bull per il 2027.
GP Baku: il programma, gli orari italiani e dove vederlo in tv
-Giovedì 24 Settembre
10:30-11:30: Prove Libere 1
14:00-15:00: Prove Libere 2
-Venerdì 25 settembre
10:30-11:30: Prove Libere 3
14:00-15:00: Qualifiche
-Sabato 26 settembre
13:00: Gara
Il GP di Baku si può vedere nella sua interezza su Sky Sport F1, Sky Sport Uno e in streaming su NOW Tv. Su TV8 e TV8.it verranno trasmesse in chiaro ma in differita le qualifiche (alle ore 17:00) e la gara (alle ore 16:00).