Mike Krack ha parlato dei problemi della Aston Martin e di quanto il “nuovo” motore influirà sulle prestazioni del team di Newey: la colpa non è solo di Honda.
Il ritiro di Fernando Alonsoper “discomfort” è la cartolina perfetta per rappresentare quella che, ad oggi, è la situazione in casa Aston Martin. Hondanon ha infatti ancora trovato una soluzione efficace alle vibrazioni provocate dal motore, un problema che rende di fatto impossibile ai piloti rimanere in pista per il numero di giri necessario.
Mike Krack ha parlato dei problemi della Aston Martin e di quanto il “nuovo” motore influirà sulle prestazioni del team di Newey: la colpa non è solo di Honda – Foto: Aston Martin
Anche Newey sotto esame?
Ma basterà sistemare la Power Unit per vedere una Aston Martin AMR26in lotta per le posizioni di vertice? La scuderia guidata da Adrian Neweysi è presentata allo shakedown di Barcellonamostrando un telaio e un’aerodinamica che hanno lasciato tutti senza parole per quanto estremi e sofisticati. Tuttavia, le scelte fatte dal genio britannico potrebbero non essere sufficienti e nasconderebbero dei limiti prestazionali non da poco.
Al termine del GP di Cina, infatti, Mike Krack ha fatto il punto di quella che è la situazione attuale all’interno del team. “Le vibrazioni influiscono in modo determinante sull’affidabilità. Dobbiamo alzare l’asticella in diverse aree, ma non stiamo parlando di una perdita di secondi. In alcune regolazioni siamo più prudenti, ma non stiamo perdendo molto in termini di prestazioni“, sono state le parole del Chief Trackside Officer della Aston Martin.
Le sue parole confermano che i problemi della “verdona” non derivano solo dalle difficoltà di Hondacon la Power Unit. Le scelte estreme di Adrian Neweypotrebbero a loro volta limitare le prestazioni, impedendo a Fernando Alonsoe Lance Strolldi lottare costantemente per posizioni di vertice, anche qualora il motore fosse finalmente all’altezza.