F1 | Allarme nel paddock: un problema enorme sta facendo impazzire i piloti di F1
- Postato il 20 maggio 2026
- Formula 1
- Di F1ingenerale
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Tra algoritmi, batterie e gestione dell’energia sulle monoposto di F1 2026, i piloti stanno affrontando un livello di complessità definito ormai insostenibile
Nel paddock della F1 sta emergendo una preoccupazione sempre più forte riguardo alle nuove dinamiche tecniche legate ai motori 2026. Secondo quanto riportato da The Race, durante i giri di preparazione in qualifica i piloti starebbero ormai gestendo una quantità di operazioni considerata eccessiva anche dagli stessi team principal.
Il problema riguarda soprattutto la gestione dell’energia, del turbo e della batteria nei secondi immediatamente precedenti al giro lanciato. I piloti devono infatti rispettare precise percentuali di acceleratore, evitare sovraccarichi energetici, mantenere il turbo nella finestra ideale e contemporaneamente gestire gomme e traffico.
James Vowles, team principal Williams, ha lanciato un allarme molto chiaro: “Stiamo chiedendo troppo ai piloti. Devono preparare le gomme, gestire il traffico, controllare il gap e allo stesso tempo rispettare istruzioni estremamente precise sull’acceleratore e sulla batteria. È troppo”.

Secondo Vowles, la situazione rischia di diventare insostenibile: “Bisogna trovare un modo per semplificare tutto questo”.
A Miami diversi piloti hanno perso prestazione già nel giro di preparazione senza capire immediatamente il motivo. Tra questi anche Kimi Antonelli, Lando Norris e Alex Albon.
Nel caso del pilota Williams, il problema è nato semplicemente nel tentativo di lasciar passare Carlos Sainz durante il giro di preparazione. Quel piccolo cambiamento di acceleratore avrebbe alterato completamente gli algoritmi energetici della vettura.
Albon ha spiegato così l’accaduto: “Cerchi di essere corretto e lasciare spazio, ma così facendo sovraccarichi il sistema e rovini completamente il tuo giro”.
Anche Andrea Stella ha confermato quanto la situazione sia diventata delicata: “Tutto è estremamente sensibile e collegato. Basta cambiare un dettaglio e l’intero comportamento energetico della vettura cambia”.
Ora cresce la preoccupazione anche per Montreal e soprattutto per Monaco, due piste dove traffico e gestione energetica potrebbero rendere le qualifiche ancora più caotiche.
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Crediti immagine di copertina: F1inGenerale.com
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