F1 | ADUO motori, l’interessante proposta di Binotto per modificare i parametri
- Postato il 21 giugno 2026
- Formula 1
- Di F1ingenerale
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Mentre si aspettano i risultati della prima rilevazione sui motori per l’ADUO arriva una proposta per il cambio dei parametri
Doveva essere la settimana in cui l’ADUO sui motori sarebbe stato ufficializzato, ma questo non è ancora successo, ed intanto c’è chi propone un cambio dei parametri per la rilevazione. Sappiamo ormai bene che questa si passa solo sul motore a combustione interna (il motore termico, l’ICE), non prendendo in considerazione praticamente metà del motore, cioè la parte elettrica.

Proprio qui ci sarebbero degli scontri tra la Red Bull e la Federazione dopo aver ottenuto la certificazione di motore termico migliore. Al team di Milton Keynes non è andata per nulla giù questa decisione, perchè non rappresenta a pieno i valori visti in questi primi 7 appuntamenti stagionali. Parametri che comunque erano stati decisi di comune accorso prima. Ma il sistema ha evidenziato alcune falle, con ora delle proposte per modificarlo.
Una sorta di ADUO come avviene sul telaio
Mattia Binotto, TP dell’Audi, ha fatto un interessante proposta ai media presenti a Barcellona. L’ex Ferrari ha infatti parlato di un aiuto come avviene sul telaio dal 2021, dove a seconda della posizione in classifica del team vengono concesso ore in più in galleria del vento e al simulatore. “Se ci pensiamo bene, abbiamo già una sorta di ADUO sul telaio – ha esordito l’italo-svizzero. “Si chiama in modo diverso, ma in realtà, se sei indietro in classifica, hai più opportunità di effettuare test in galleria del vento. Questo è un modo per i team di convergere le prestazioni in qualche modo.”
“Quando parliamo di regolamentazione delle unità di potenza, si è deciso di usare i cavalli puri come metodo di rilevazione. Forse non è il metodo giusto, ne possiamo discutere. Quindi dovremmo fare qualcosa di molto simile al telaio, dove ci si basa sulle classifiche delle stagioni precedenti. Alla fine se lo scopo della convergenza è quello di avere un gruppo più omogeneo, forse questa è la soluzione più semplice, e avremmo un unico sistema di riferimento tra telaio e power unit. Quindi, le squadre migliori non hanno vantaggi, mentre le squadre più lente o i produttori più lenti hanno maggiori opportunità.”
L’ex TP della Ferrari ha poi concluso non alimentando polemiche su quelle che sono i metodi di rilevazioni attuali: “Ma così sono scritte le normative attuali, e credo che dobbiamo avere piena fiducia nella FIA. Sono certo che la FIA abbia fatto la valutazione giusta. Forse per il futuro dovremmo istituire un diverso tipo di classifica.”
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