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Ferrari osserva con attenzione il sistema ADUO, ecco le aspettative del Team Principal Fred Vasseur in attesa della FIA.
L’ “Additional Development and Upgrade Opportunities”, spesso menzionato col suo acronimo, è uno degli strumenti chiave introdotti nel nuovo ciclo regolamentare per le power unit, pensato per evitare che eventuali differenze prestazionali tra motoristi si cristallizzino nel tempo. Pertanto, come sottolineato anche da Vasseur, tutti i team, Ferrari compresa, guardano l’ADUO con particolare attenzione. A differenza del passato, dove lo sviluppo era fortemente limitato, questo sistema consente ai costruttori in svantaggio di accedere a opportunità extra di sviluppo, calibrate sulla base del gap rispetto al miglior riferimento.
Il meccanismo si basa su una valutazione FIA delle prestazioni relative delle power unit, espresse in termini percentuali rispetto al riferimento. In questo contesto, la soglia del 2% rappresenta un punto chiave: oltre questo valore, un costruttore viene considerato in significativo svantaggio e può accedere a maggiori opportunità di sviluppo.
In questo contesto, Ferrari osserva con particolare attenzione la propria posizione relativa, che può essere cruciale in ottica campionato. La SF-26 ha infatti dimostrato di avere una base telaistica molto solida, con un’elevata efficienza aerodinamica e una piattaforma stabile, ma il confronto diretto con Mercedes evidenzia ancora un deficit lato power unit, soprattutto in termini di efficienza complessiva e prestazione in rettilineo. Proprio per questo, rientrare nella soglia del 2% potrebbe consentire alla Rossa di accedere a uno dei livelli ADUO e quindi ottenere margini di sviluppo aggiuntivi, fondamentali per colmare il gap.
Le aspettative di Vasseur sull’ADUO Ferrari
Alla vigilia del weekend di Miami, il tema è stato affrontato anche da Fred Vasseur nella conferenza stampa dei team principal. Alla domanda sulla possibilità che Ferrari rientri nella soglia utile per ottenere queste opportunità, il team principal ha risposto affermativamente ma con cautela:
“Onestamente credo di sì, ma penso che tutti abbiano la stessa sensazione e gli stessi obiettivi. Ora dobbiamo fidarci della FIA, che ci comunicherà presto i numeri. Stiamo parlando di percentuali molto piccole e so bene che non è facile valutarle.”
La positività di Vasseur fa ben sperare i tifosi Ferrari, ma la ridotta entità dei margini in gioco rende difficile anche per i team, pur disponendo di dati molto dettagliati, avere certezze sulla valutazione finale della FIA. Non resta quindi che attendere la decisione ufficiale della federazione.
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