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F1 | A Monza esordisce la H-Wing su McLaren: non chiamatela Macarena…

  • Postato il 2 settembre 2026
  • A Tc
  • Di F1ingenerale
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F1 | A Monza esordisce la H-Wing su McLaren: non chiamatela Macarena…

McLaren porterà una novità tecnica importante al GP d’Italia: sulla MCL40 debutterà la H-Wing, un’ala posteriore capace di ruotare di 180 gradi tra le curve e i rettilinei

La McLaren risponde alla Ferrari sul fronte delle ali posteriori. In occasione del Gran Premio d’Italia, la squadra di Woking introdurrà ufficialmente sulla MCL40 la propria interpretazione del particolare concetto visto per la prima volta sulla monoposto di Maranello durante i test invernali.

McLaren ha deciso di chiamare la propria soluzione H-Wing e Monza rappresenterà il primo vero banco di prova in gara. Il sistema sarà installato su entrambe le monoposto e il suo obiettivo è particolarmente interessante su un circuito caratterizzato da lunghissimi tratti percorsi a pieno gas: ridurre la resistenza aerodinamica quando la vettura si trova sui rettilinei.

Come funziona la nuova H-Wing McLaren

La particolarità del concetto riguarda il movimento dell’ala posteriore. La soluzione è infatti progettata per ruotare di 180 gradi passando dalla configurazione utilizzata in curva a quella destinata ai rettilinei. In questo modo McLaren punta a trovare un compromesso migliore tra il carico aerodinamico necessario nelle fasi guidate e la riduzione del drag alle alte velocità.

F1 | A Monza esordisce la H-Wing su McLaren: non chiamatela Macarena...
L’ala Macarena EVO sulla Ferrari SF-26 – PH: Marco Talluto per F1inGenerale.com

Il principio non è completamente nuovo. Ferrari aveva infatti introdotto la propria interpretazione di questa soluzione già durante i test invernali, dando il via allo sviluppo di concetti analoghi da parte della concorrenza. McLaren ha lavorato per diversi mesi sulla propria versione e adesso è pronta a portarla finalmente in gara.

Il percorso di sviluppo dell’H-Wing era iniziato già diversi Gran Premi fa. Una prima versione era stata portata in Austria, dove McLaren aveva programmato di provarla durante le prove libere. Un problema riscontrato nel garage aveva però convinto la squadra a rinunciare al test in pista.

Il progetto non era stato abbandonato. Una versione rivista è successivamente apparsa durante le FP1 del Gran Premio d’Ungheria, con l’obiettivo di raccogliere dati prima di utilizzarla sui circuiti a basso carico aerodinamico. E il primo appuntamento realmente adatto non poteva che essere Monza.

Perché l’ala McLaren si chiama H-Wing e non Macarena

Anche il nome scelto da McLaren nasconde una curiosità. Non c’è infatti alcun riferimento a Star Wars o ad altri significati particolari. La lettera H deriva semplicemente dal logo Etihad presente nella zona posteriore dell’ala della MCL40. La H si trova infatti lungo la linea centrale proprio in corrispondenza della posizione dell’attuatore utilizzato dal sistema nella modalità destinata ai rettilinei.

Una scelta che richiama volutamente un’altra celebre innovazione McLaren: l’F-Duct del 2010. Anche in quel caso il nome derivava dalla posizione del sistema rispetto alla lettera F del logo Vodafone presente sulla monoposto.

McLaren porta un pacchetto specifico per Monza

La nuova ala non sarà l’unico elemento preparato dalla squadra britannica per affrontare il Tempio della Velocità. Il direttore tecnico McLaren Neil Houldey ha confermato che saranno disponibili anche altre soluzioni aerodinamiche dedicate alla particolare natura del circuito italiano.

Questo weekend abbiamo portato ciò che riteniamo necessario per essere competitivi, compresa una nuova specifica dell’ala posteriore a basso drag e il primo utilizzo della nostra H-Wing, insieme ad alcune piccole opzioni aerodinamiche e a basso drag che valuteremo prima di decidere la configurazione definitiva per le qualifiche.” McLaren utilizzerà quindi le prove libere per confrontare le diverse possibilità prima di scegliere il pacchetto con cui affrontare il momento decisivo del weekend.

Houldey ha inoltre sottolineato come la squadra ritenga di avere ancora prestazione da estrarre dalla MCL40, sia attraverso una migliore ottimizzazione dell’attuale pacchetto sia attraverso ulteriori aggiornamenti previsti nelle prossime gare.

Monza sarà quindi un appuntamento particolarmente interessante dal punto di vista tecnico: dopo aver osservato e sviluppato il concetto introdotto inizialmente dalla Ferrari, McLaren è pronta a portare in gara la propria interpretazione dell’ala posteriore rotante.

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