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Ex Ilva, la segretaria di Cisl Fumarola chiama l’Europa: “Difendere la filiera dell’acciaio e le economie dei paesi”

  • Postato il 27 maggio 2026
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  • Di Genova24
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Ex Ilva, la segretaria di Cisl Fumarola chiama l’Europa: “Difendere la filiera dell’acciaio e le economie dei paesi”

Genova. “Siamo preoccupati perché è un’avvertenza che va avanti da più di 12 anni, attendiamo di conoscere notizie aggiornate dal Governo. Siamo in attesa di conoscere gli investitori che noi auspichiamo possano essere definitivi e possano realizzare un piano industriale strutturato che tiene conto della tenuta occupazionale, dei problemi ambientali e della salute e sicurezza nei luoghi di lavoro. E’ chiaro che noi siamo molto preoccupati anche perché l’acciaio è fondamentale, soprattutto in questo momento è fondamentale nel nostro paese, e quindi noi dobbiamo assolutamente difendere questa filiera”.

Con queste parole la segretaria generale della Cisl Daniela Fumarola, oggi a Genova per il Consiglio Generale della CISL Liguria, è tornata sul nodo – tutto ancora da sciogliere – dell’Ex Ilva, di fatto rimasto “congelato” in attesa della definizione della nuova proprietà, e quindi di un relativo piano industriale.

Piano industriale che, secondo Fumarola, dovrà essere “Coerente con la tutela e la difesa dei sistemi produttivi dei paesi. Noi non possiamo assolutamente permetterci altri incidenti di percorso, se così posso definirlo, come quello che è accaduto con l’Automotive, abbiamo visto poi che cosa ha determinato. All’Europa chiediamo di ritrovare il valore di un’Europa sociale che tenga conto appunto del valore dell’economia dei diversi paesi”.

cisl

“L’acciaio è il pane dell’industria. Senza un acciaio prodotto in Italia, la nostra cantieristica d’eccellenza e la nostra industria tecnologica diventano ostaggi di dinamiche geopolitiche imprevedibili – ha aggiunto a margine dell’incontro Luca Maestripieri, segretario generale Cisl Liguria – Genova e la sua siderurgia sono a un bivio storico. Ai tanti che pensano di ridurre la produzione o trasformarla in un mero esercizio di logistica, noi rispondiamo chiedendo una politica industriale che guardi ai prossimi trent’anni. Vogliamo una siderurgia che evolva, che si decarbonizzi, ma che resti saldamente radicata nel territorio”.

Autore
Genova24

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