Ex Ilva, anche i vescovi di Genova e Tortona preoccupati per lo stop alla produzione
- Postato il 9 ottobre 2026
- Altre News
- Di Genova24
- 0 Visualizzazioni
- 1 min di lettura
Generazione sintesi AI in corso…
Genova. Dopo la politica e i sindacati, anche la Chiesa interviene sul tema dell’imminente fermata temporanea generale degli stabilimenti di Acciaierie d’Italia.
I vescovi di Genova e Tortona, monsignor Marco Tasca e monsignor Marini, hanno diramato una nota congiunta in riferimento alle prospettive per le zone di Genova e Novi Ligure.
“Condividendo, come pastori, la preoccupazione espressa dai sindaci di Genova e Novi – scrivono – desideriamo richiamare l’attenzione soprattutto sulla sorte, sempre più incerta, dei lavoratori e delle loro famiglie. Le ricadute sui territori coinvolti sono innegabili”.
“Auspichiamo che sia ancora possibile individuare una soluzione capace di limitare le conseguenze più dolorose della crisi, salvaguardando i posti di lavoro nelle aziende direttamente interessate, l’occupazione dell’indotto e il futuro dell’industria siderurgica nel nostro Paese”.
“Di fronte a una situazione così delicata, chiediamo a tutte le parti coinvolte di agire con responsabilità, favorendo il dialogo e ogni possibile percorso di confronto. È necessario scongiurare che la comprensibile esasperazione di chi teme per il proprio futuro si traduca in reazioni violente, mettendo a rischio la convivenza civile e la pace sociale”.
“La tutela del lavoro, della dignità delle persone e delle loro famiglie richiede l’impegno concreto e condiviso di tutti”, concludono i vescovi.