Eventi autentici liguri, ecco la graduatoria stilata da Regione: nel savonese ammessi 15 appuntamenti
- Postato il 1 giugno 2026
- 0 Copertina
- Di Il Vostro Giornale
- 0 Visualizzazioni
- 1 min di lettura
Liguria. Sono 77 le domande ammissibili per un importo totale di circa 330 mila euro, di cui 250 mila da fondi regionali e 80 mila da fondi ministeriali, per il contributo a supporto delle manifestazioni storiche e tradizionali: 20 nell’imperiese, 15 nel savonese, 30 nel genovesato e 12 nello spezzino. Nel 2025 le domande contribuite erano state 64.
“Tutte le 77 istanze inoltrate dai Comuni – commenta l’assessore regionale al Turismo Luca Lombardi – sono meritevoli di contributo in quanto contribuiscono a diversificare le esperienze, a promuovere la storia, la cultura e le tradizioni locali, a valorizzare borghi della Liguria in modo particolare quelli dell’entroterra, e a destagionalizzare i flussi turistici grazie ad un ricco calendario di manifestazioni storiche e tradizionali che spaziano da maggio a novembre. Mi congratulo con i sindaci, le intere amministrazioni comunali e i volontari coinvolti per l’impegno profuso. Questi 77 eventi si andranno ad unire ai 102 organizzati dalle Pro Loco per una Liguria in festa tutto l’anno”.
La graduatoria dei Comuni che hanno presentato richiesta è disponibile sul sito di Regione Liguria, formata in base ai criteri stabiliti nell’Avviso pubblico approvato dal Decreto del Direttore Generale dello scorso 13 aprile 2026.
Per la provincia di Savona sono stati ammessi i seguenti comuni ed eventi: Albenga (Palio storico), Borgio Verezzi (Rassegna cinematografica), Bormida (La castagnata), Calizzano (Festa d’autunno), Carcare (Antica fiera del bestiame), Celle Ligure (Fiori, frutta e qualità), Laigueglia (Fiera di San Matteo), Loano (Carnevaloa), Mallare (Natività di Maria), Massimino (Ravioli in piazza), Millesimo (820° Anno della fondazione di Millesimo), Ortovero (Le nostre radici), Pietra Ligure (Dolcissima Pietra), Quiliano (Granaccia e rossi di Liguria) e Toirano (Festa dei Gunbi).