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Europei, Tamberi: un miracolo d’oro e la rivincita contro gli haters. Sioli, bronzo e infortunio. Desalu corona un sogno

  • Postato il 14 agosto 2026
  • Di Virgilio.it
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Europei, Tamberi: un miracolo d’oro e la rivincita contro gli haters. Sioli, bronzo e infortunio. Desalu corona un sogno

L’Italia arriva alla finale del salto in alto con quattro atleti, tra questi c’è Gianmarco Tamberi. Ma alla vigilia nessuno avrebbe scommesso su una medaglia del saltatore marchigiano, e nessuno avrebbe mai potuto nemmeno pensare che quella medaglia potesse essere d’oro. Ma Gimbo dimostra ancora una volta di essere nell’élite dello sport italiano con una prestazione a questi Europei di Birmingham che rimarrà tra le più grandi sorprese di sempre.

Il miracolo di Tamberi

Nell’atletica i risultati non sono prevedibili ma i miracoli accadano molto raramente. Gianmarco Tamberi arrivava all’Europeo con un carico di dubbi enormi. Nelle ultime due stagioni, i problemi fisici lo hanno martoriato. Lo scorso anno il Mondiale di Tokyo si è trasformato in un mezzo disastro, e in questa stagione le cose non sono andate meglio al punto che il personale stagionale è arrivato proprio con il 2,23 fatto in qualificazione.

Il primo salto di serata non lascia presagire nulla di buono con Gimbo che sbaglia il primo salto alla quota d’apertura a 2,18 poi comincia un’altra gara per l’azzurro che comincia a salire di livello. L’ucraino Doroshchuk e l’altro azzurro Mattia Sioli arrivano a quota 2,27 senza errori. A 2,30 però comincia un’altra competizione, Tamberi diventa l’animale da competizione che è sempre stato e al secondo 2,32 piazza la zampata. L’ucraino non riesce a rispondere e il marchigiano conquista la quarta medaglia d’oro della sua carriera.

La rivincita di Gimbo

La gioia di Tamberi è incontenibile, lo spettacolo in pedana continua con quello sulla pista dello stadio di Birmingham e poi ancora sulle tribune. Gianmarco decide di farsi inseguire dalle telecamere mentre va a cercare la moglie Chiara Bontempi e la figlia Camilla (che proprio oggi compiva il suo primo anno di età), un momento di grande tenerezza con Chiara che è visibilmente emozionata. Tamberi è fatto così, dopo il salto della vittoria mostra le frasi sul braccio: “Trust your mind, trust your body, trust yourself”. E dopo la vittoria toglie il pettorale e mostra alle telecamere la scritta: “Guess who’s back” e sì Gimbo è tornato.

Le prime parole sono di uno che si vuole prendere una rivincita: “Me lo merito perché non smetto mai di crederci anche dopo due anni difficili. E quando le cose vanno male sui social c’è chi cerca di distruggerti. Ma io so quanto valdo e quello che faccio. Dovevo solo ricordarmi di credere in me stesso. Ci tenevo a regalare questa gioia a me stesso, a Chiara e a Camilla”.

Sioli, bronzo e infortunio

Mattia Sioli nel corso di questa stagione si era candidato a essere l’erede di Gianmarco Tamberi. Il 20enne delle Fiamme Azzurre ha cominciato a fare sul serio e in stagione sono arrivate anche le due vittorie al Golden Gala di Roma e al Meeting di Doha, agli Assoluti si era preso anche lo scettro di campione italiano proprio al cospetto del marchigiano. Fino al 2,30 la sua gara è stata praticamente perfetta poi nel salto sbagliato sente qualcosa che non va alla gamba sinistra, ed è costretto a rinunciare a saltare ancora. Arriva comunque una medaglia di bronzo e la certezza che il futuro è dalla sua parte.

Finalmente Desalu

Gianmarco Tamberi è a un passo dal vincere la medaglia d’oro, mentre in pista va in scena la finale dei 200 metri (sembra quasi un remake di Tokyo 2021). L’Italia schiera Desalu e Dezza, con Fausto che si rende protagonista di una gara super ma che sembra poter essere l’ennesima beffa. I primi dati lo portano in quinta posizione ma c’è un fotofinish da andare a decifrare e dopo più di qualche secondo arriva la gioia per l’azzurro: bronzo con il tempo di 20”26. Per il 32enne si tratta della prima medaglia individuale e il coronamento di una carriera: “Sono in nazionale dal 2014, non ho vinto ma per me questo bronzo è come se fosse del metallo più prezioso. E’ il premio per il lavoro e i sacrifici che ho fatto nel corso degli anni”. Dezza chiude la sua prima avventura tra i grandi con un buon settimo posto dando anche una speranza per la 4×100 azzurra.

Autore
Virgilio.it

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